Roma, negozi blindati per i cortei: chiusa un’attività su quattro in centro

Roma, negozi chiusi e vetrine barricate per i cortei del 24 ottobre. Commercianti preoccupati per sicurezza, incassi e futuro delle attività

Il centro di Roma affronta una giornata particolarmente delicata sul fronte della sicurezza e delle attività commerciali. Sabato 24 ottobre 2026, numerosi negozi hanno scelto di non aprire al pubblico, mentre altri hanno predisposto protezioni straordinarie per difendere ingressi e vetrine da eventuali danneggiamenti. A determinare questa situazione è il timore di possibili disordini durante le mobilitazioni annunciate nella Capitale, tra cui quelle promosse dal Movimento 17 ottobre.

Secondo le indicazioni fornite da Fabrizio Russo, presidente di Confcommercio Centro Storico Roma, circa il 25% degli esercizi commerciali del cuore della città avrebbe deciso di sospendere temporaneamente l’attività. Una scelta preventiva che interessa soprattutto le strade maggiormente frequentate dai turisti e dagli appassionati dello shopping, dove l’eventualità di tensioni ha spinto diversi operatori a intervenire direttamente sulla sicurezza dei propri locali.

La situazione preoccupa le associazioni di categoria non soltanto per i possibili danni materiali, ma anche per le conseguenze economiche di una giornata di chiusura in un periodo già complesso per il commercio tradizionale.

Il commercio romano teme nuove perdite economiche

Le maggiori preoccupazioni riguardano le piccole imprese e i negozi indipendenti, particolarmente esposti alle conseguenze di eventuali interruzioni delle vendite. Il fine settimana rappresenta infatti uno dei momenti più importanti per gli incassi delle attività del centro storico, grazie alla presenza di residenti, visitatori e turisti.

Rinunciare all’apertura del sabato significa perdere una parte significativa delle opportunità commerciali settimanali, mentre eventuali danni alle strutture potrebbero comportare ulteriori spese per riparazioni, sostituzione delle vetrine e ripristino degli spazi.

A richiamare l’attenzione su queste difficoltà è anche Massimo Bertoni, presidente di Federmoda Roma, che ha scelto di mantenere aperto il proprio esercizio in via Nazionale.

Bertoni ha sottolineato a RomaToday come il diritto di manifestare debba convivere con la necessità di garantire continuità alle attività economiche. Le conseguenze più pesanti, secondo il rappresentante di categoria, rischiano di ricadere sulle imprese familiari, che dispongono generalmente di risorse inferiori rispetto ai grandi gruppi commerciali.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda gli elevati costi degli affitti nel centro della Capitale, che rendono particolarmente difficile assorbire perdite ripetute o affrontare spese impreviste.

Via Condotti e Tridente, vetrine protette con pannelli di legno

Le misure adottate dai commercianti sono particolarmente visibili nell’area del Tridente, uno dei principali poli commerciali della città.

In via dei Condotti, dove si concentrano numerose boutique e insegne della moda internazionale, alcuni negozi hanno installato strutture di legno davanti alle vetrine già dalla serata di venerdì 23 ottobre.

L’obiettivo è limitare le conseguenze di eventuali atti vandalici e proteggere gli ambienti interni da possibili intrusioni.

Non tutti gli esercenti hanno però adottato la stessa strategia. Accanto alle attività rimaste chiuse, altre hanno deciso di accogliere regolarmente i clienti, pur rafforzando le protezioni degli ingressi.

Le precauzioni non riguardano esclusivamente il settore del lusso. L’attenzione delle autorità si concentra anche su altre zone commerciali, tra cui via Cola di Rienzo, considerata particolarmente sensibile durante le mobilitazioni previste.

Manifestazioni del 24 ottobre, il piano di sicurezza nella Capitale

Parallelamente alle iniziative dei commercianti, le autorità hanno predisposto un dispositivo straordinario di controllo per monitorare gli appuntamenti annunciati a Roma.

La pianificazione tiene conto anche degli episodi di tensione verificatisi precedentemente a Milano e Torino, che hanno contribuito ad aumentare il livello di attenzione sulle manifestazioni.

Nel complesso, sono quattro gli appuntamenti finiti sotto osservazione delle forze dell’ordine, due dei quali risultano regolarmente preavvisati.

Particolare attenzione è rivolta alle iniziative del Movimento 17 ottobre, che ha annunciato una modalità di mobilitazione articolata in diversi punti di ritrovo.

Secondo il programma comunicato, tre concentramenti sono previsti alle 14:30, mentre alle 15:30 dovrebbe essere indicata la piazza conclusiva. Questa organizzazione richiede un monitoraggio costante degli spostamenti e delle comunicazioni diffuse attraverso i canali digitali del movimento.

Le autorità seguono infatti anche social network e chat per individuare eventuali cambiamenti nei percorsi o nelle modalità delle iniziative.

Da piazza della Repubblica ai Fori Imperiali, atteso un corteo di 10mila persone

Un altro appuntamento significativo è rappresentato dalla manifestazione contro la guerra promossa dall’Asse antimperialista.

Il corteo, previsto a partire dalle ore 15, dovrebbe muoversi da piazza della Repubblica verso via dei Fori Imperiali.

La partecipazione stimata è di circa 10mila persone, un numero che rende necessario un articolato sistema di vigilanza lungo il percorso e nelle aree circostanti.

L’attenzione delle forze dell’ordine è rivolta alla gestione dei flussi dei manifestanti, alla protezione delle attività commerciali e alla prevenzione di eventuali episodi di violenza.

Il dispositivo di sicurezza interessa quindi un’ampia porzione del centro cittadino, con particolare riguardo alle strade dello shopping e ai principali punti di passaggio.

I commercianti chiedono garanzie per il futuro del centro storico

Al di là della singola giornata, le associazioni commerciali esprimono preoccupazione per la possibilità che situazioni analoghe possano ripetersi nei prossimi fine settimana.

Fabrizio Russo ha evidenziato come la continuità delle chiusure preventive potrebbe compromettere la sopravvivenza delle attività più piccole, già sottoposte alla pressione dei costi di gestione.

Il presidente di Confcommercio Centro Storico Roma teme che un progressivo indebolimento del commercio tradizionale possa modificare la composizione economica delle vie centrali, favorendo la sostituzione dei negozi indipendenti con altre tipologie di attività.

Anche l’avvicinarsi del periodo natalizio rappresenta un elemento importante per gli operatori. Le settimane dedicate agli acquisti delle festività costituiscono infatti un’occasione fondamentale per recuperare fatturato, ma restano le preoccupazioni legate alla mobilità e alle eventuali limitazioni della zona a traffico limitato.

La richiesta dei rappresentanti del commercio è quella di trovare soluzioni capaci di tutelare contemporaneamente il diritto alla manifestazione, la sicurezza pubblica e la libertà di svolgere le attività economiche.

Nonostante il clima di incertezza, diversi esercenti hanno scelto di continuare a lavorare, ribadendo la volontà di non abbandonare le proprie attività. La giornata del 24 ottobre rappresenta così un nuovo banco di prova per la gestione della sicurezza nel centro di Roma e per la tenuta del suo tessuto commerciale.

Redazione

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