Scatta ufficialmente l’ora X per la Zona 30 nel centro storico di Roma. Con la firma della determina comunale, da oggi entra in vigore il nuovo limite di 30 chilometri orari all’interno della Ztl, una misura che cambia radicalmente la mobilità nel cuore della Capitale.
Il provvedimento non riguarda soltanto le strade più strette e storiche, ma anche arterie ampie e molto trafficate come Corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello e il Traforo. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è aumentare la sicurezza stradale e migliorare la qualità della vita dei residenti e dei visitatori.
Come spiegato dall’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè, il primo mese sarà una fase di transizione:
«Sarà un periodo di assestamento, utile a far abituare i cittadini alle nuove regole».
In parallelo partirà una campagna di comunicazione dedicata, mentre la Polizia Locale di Roma Capitale rafforzerà i controlli sul territorio. Gli agenti saranno impegnati non solo nel contrasto alle condotte scorrette, ma anche in un’azione di sensibilizzazione verso automobilisti e motociclisti.
La Zona 30, però, divide il mondo politico capitolino. Dal centrodestra arrivano critiche nette:
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Fratelli d’Italia parla di «provvedimenti indiscriminati»;
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la Lega ribadisce: «Sì alla sicurezza, no all’ideologia»;
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Forza Italia sottolinea l’importanza di combattere la strage sulle strade, ma avverte che «non si può governare il centro storico solo con divieti e togliendo parcheggi».
Di segno opposto la posizione della maggioranza di centrosinistra, che difende il provvedimento rimarcando come la riduzione della velocità sia uno strumento fondamentale per diminuire incidenti e inquinamento, rendendo il centro storico più vivibile e sicuro.
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