Un laboratorio della droga è stato scoperto sul litorale romano, precisamente all’Infernetto, dove le forze dell’ordine hanno sequestrato circa 1,5 quintali di sostanze stupefacenti, tra hashish e cocaina. L’operazione ha portato all’arresto di due uomini di 37 e 29 anni, entrambi accusati di detenzione ai fini di spaccio.
L’indagine e il monitoraggio
Tutto ha avuto inizio con una serie di osservazioni su un uomo che frequentava regolarmente uno stabile in via Carlo Alberto Pizzini, pur non risultando residente nel luogo. Gli investigatori hanno notato un via vai sospetto di borsoni ingombranti, che l’uomo portava dentro e fuori dall’edificio. Il continuo movimento di questi pacchi ha insospettito le forze dell’ordine, che hanno deciso di approfondire il caso.
Il passaggio di consegne
Dopo aver monitorato i movimenti, gli agenti hanno seguito l’uomo durante uno dei suoi “passaggi di consegna”. In un esercizio commerciale vicino, l’uomo ha preso parte a un rapido scambio con un altro veicolo, dove è avvenuta la consegna di un borsone. Dentro, gli agenti hanno trovato oltre 14 chili di hashish e circa 3.000 euro in contante, che sono stati sequestrati.
La scoperta del laboratorio
Le indagini si sono estese alle abitazioni dei due arrestati. Qui, durante le perquisizioni domiciliari, è stato scoperto un vero e proprio deposito di stupefacenti all’interno di uno degli appartamenti, con oltre 130 chili di hashish e cocaina pronti per essere distribuiti. Inoltre, è stato sequestrato materiale per il confezionamento delle dosi, un elemento che ha confermato la natura commerciale dell’attività illecita.
Gli arresti e il sequestro
Oltre alla droga, è stato trovato un importo di oltre 15.000 euro, che si ritiene essere il provento dell’attività di spaccio. Entrambi i soggetti arrestati sono stati accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I giudici di Piazzale Clodio hanno convalidato gli arresti, e l’inchiesta è proseguita con il supporto degli investigatori della Squadra Mobile e del III distretto Fidene-Serpentara, coordinati dai pm della procura di Roma.
Conclusioni
Questa operazione segna un importante colpo contro il traffico di sostanze stupefacenti sul litorale romano, contribuendo a indebolire la rete di spaccio presente nella zona. Il sequestro di un ingente quantitativo di droga e il fermo dei responsabili rappresentano una vittoria per le forze dell’ordine, impegnate nella lotta contro il narcotraffico e la criminalità organizzata.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.