Questa mattina si è verificata una brutale aggressione al Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (Spdc) dell’ospedale Sant’Andrea di Roma. Un paziente, già noto per precedenti comportamenti violenti, ha colpito l’equipe medica durante il turno, provocando ferite significative: uno schiaffo alla dottoressa responsabile, un medico colpito al volto con la rottura del labbro e due infermieri presi a pugni, come denunciato da Confintesa Sanità.
Il paziente e il contesto
L’uomo era stato recentemente dimesso e trasferito in una clinica, da cui era stato immediatamente riallontanato dopo aver aggredito un operatore. Il suo ritorno al Sant’Andrea ha evidenziato problemi strutturali e gestionali nella gestione della sicurezza dei reparti psichiatrici. I dispositivi di allarme in dotazione al personale, secondo il sindacato, non hanno funzionato a causa della collocazione del reparto al terzo piano seminterrato.
Critiche al sistema e intervento del sindacato
Sandra Di Blasio, segretaria provinciale di Confintesa Sanità, ha definito l’episodio un disastro annunciato, denunciando il rischio per la vita dei lavoratori e la necessità urgente di potenziare i sistemi di comunicazione e sicurezza. Secondo il sindacato, il paziente non avrebbe dovuto trovarsi in un reparto di acuzie, ma in una struttura dedicata a lungo termine, evidenziando il collasso della rete territoriale per la salute mentale.
Sovraccarico dei reparti psichiatrici
Confintesa Sanità sottolinea come lo Spdc del Sant’Andrea, così come altri reparti regionali, sia sovraccarico e costretto a gestire pazienti cronici e violenti, per i quali servirebbero percorsi protetti e strutture dedicate. La carenza di soluzioni territoriali adeguate genera situazioni di pericolo sia per gli operatori che per i pazienti stessi.
Richiesta di intervento immediato
Il sindacato ha già contattato la direzione dell’azienda ospedaliera, chiedendo il ricollocamento immediato del paziente e il ripristino dei sistemi di allarme funzionanti al 100%. Sandra Di Blasio ha avvertito che, se non arriveranno risposte concrete, sarà proclamato lo stato di agitazione e la protesta coinvolgerà tutte le sedi competenti.
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