Dalla periferia al litorale: blitz smantella spaccio a Roma

Operazioni a Tor Bella Monaca, Quarticciolo, Ponte di Nona e Ostia: arresti e sequestri di cocaina, hashish e shaboo

Droga calamita Foro Italico

Roma, dalla periferia est fino al litorale, è stata teatro di un’operazione antidroga coordinata dai Falchi della polizia di Stato. L’indagine ha portato alla luce un vasto sistema di spaccio, con nascondigli ingegnosi e strutture organizzative studiate per eludere i controlli. In poche ore sono stati individuati e arrestati diversi pusher, mentre la droga sequestrata comprendeva cocaina, hashish e shaboo, insieme a materiali per il confezionamento e alla contabilità illecita.

Tor Bella Monaca e il sistema “a doppio canale”

La lente dei Falchi della polizia di Stato si è concentrata su Tor Bella Monaca, dove è stato scoperto un sistema di spaccio calibrato sulle richieste dei clienti nella piazza nota come “Ferro di Cavallo”. I consumatori venivano indirizzati all’uno o all’altro pusher a seconda della sostanza richiesta: cocaina da una parte, hashish dall’altra. Il rifornimento era gestito tramite una cassetta postale utilizzata come deposito. Due spacciatori sono stati arrestati in flagranza e, durante la perquisizione, sono state sequestrate decine di dosi e 700 euro in contanti, ritenuti frutto dell’attività illecita.

Quarticciolo: nascondigli tra muretto e portone

Al Quarticciolo altri due pusher operavano apparentemente in modo ordinario, con clienti indirizzati da “traghettatori” e protetti da vedette. Le dosi venivano prelevate da un muretto e da un nascondiglio ricavato nel portone di un palazzo di edilizia popolare. Entrambi i pusher sono stati arrestati insieme a tre acquirenti e le dosi di cocaina sono state sequestrate.

Ponte di Nona e la droga nascosta nel furgone

A Ponte di Nona la droga era occultata nell’ammortizzatore di un furgone in sosta. Il rifornitore, convinto di passare inosservato, è stato fermato dagli agenti, che hanno recuperato la polvere bianca custodita nel nascondiglio. Al confine con il litorale ostiense, una lite tra due persone ha permesso agli investigatori di scoprire involucri di shaboo nascosti nel reggiseno di una donna. L’ispezione della sua abitazione ha rivelato un vero e proprio retrobottega della droga, con hashish, funghi allucinogeni e materiale per il confezionamento delle dosi.

Redazione

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