Un sacerdote statunitense di 37 anni è stato denunciato a piede libero dai carabinieri per furto aggravato di beni culturali, dopo essere stato sorpreso a staccare un frammento lapideo dalle strutture protette delle Case Romane del Celio, sito archeologico di via San Paolo della Croce a Roma. L’intervento tempestivo dei militari ha impedito che il reperto venisse portato via, tutelando così uno dei complessi paleocristiani più significativi della capitale.
L’uomo, identificato subito dopo il fermo, stava cercando di asportare il frammento di pietra quando è stato bloccato. Il reato contestato, furto aggravato di beni culturali, prevede pene più severe rispetto al furto comune, proprio per salvaguardare il patrimonio storico e artistico nazionale. L’episodio rientra in una serie di interventi recenti dei carabinieri in luoghi di particolare valore storico e religioso della città .
In un caso separato, sempre a Roma, i carabinieri sono intervenuti in via Gregorio VII, all’interno di una chiesa, dove un uomo peruviano di 40 anni aveva sottratto la borsa di un’anziana donna di 87 anni approfittando del momento di raccoglimento dei fedeli. L’autore materiale è stato bloccato prima che riuscisse a lasciare il luogo di culto, mentre i due complici che lo assistevano sono ancora ricercati.
Questi episodi evidenziano l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza dei cittadini e la protezione del patrimonio culturale e religioso di Roma, sia contro furti predatori che contro azioni che possano danneggiare siti storici.
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