L’ha svegliata nel cuore della notte, l’ha aggredita con violenza e ha tentato di soffocarla davanti ai loro quattro figli. È con le accuse di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale che la polizia di Ladispoli ha arrestato il compagno della vittima.
Per l’uomo, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Civitavecchia ha disposto la custodia cautelare in carcere.
La chiamata disperata del figlio
A far scattare i soccorsi è stato uno dei figli della coppia che, all’alba, ha telefonato in lacrime al 112, raccontando che il padre stava cercando di soffocare la madre.
Gli agenti sono arrivati in pochi minuti nell’abitazione. Nonostante la resistenza dell’uomo, che si trovava in stato di ebbrezza e si rifiutava di aprire la porta, i poliziotti sono riusciti a entrare nell’appartamento.
All’interno hanno trovato la donna in lacrime, sdraiata sul letto e circondata dai quattro figli minorenni.
La denuncia dopo mesi di silenzi
Dopo l’intervento del personale sanitario, che ha prestato le prime cure alla donna e ai bambini, la vittima è stata ascoltata dagli investigatori.
In una lunga denuncia ha ricostruito mesi di presunte violenze e soprusi, raccontando una serie di vessazioni psicologiche e fisiche che, secondo quanto riferito, dal mese di maggio sarebbero degenerate anche in episodi di violenza sessuale e minacce di ritorsioni.
Il ricovero e l’arresto
La donna è stata trasportata al pronto soccorso, dove i medici le hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in 20 giorni.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato dalla polizia. Il Gip di Civitavecchia ha successivamente convalidato il provvedimento, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
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