Cartelli rubati al concerto di Ultimo, esposto in Procura

Il Campidoglio raccoglie prove sulla vendita online della segnaletica sottratta dopo l'evento di Tor Vergata

Il Campidoglio è pronto a presentare un esposto in Procura per il caso dei cartelli informativi rubati durante il deflusso del concerto record di Ultimo a Tor Vergata e, secondo diverse segnalazioni, messi successivamente in vendita online.

Ad annunciarlo è Alessandro Onorato, assessore capitolino ai Grandi Eventi, Sport, Moda e Turismo, che spiega come l’amministrazione stia raccogliendo ulteriore materiale da trasmettere all’autorità giudiziaria.

“Non è una bravata, ma un fatto grave”

«Stiamo raccogliendo ulteriore materiale e siamo pronti a presentare un esposto in Procura per la vendita online dei cartelli informativi rubati durante il deflusso dal concerto di Ultimo a Tor Vergata», ha dichiarato Onorato.

L’assessore sottolinea che la segnaletica sottratta faceva parte del piano di sicurezza predisposto per gestire l’afflusso e il deflusso delle centinaia di migliaia di spettatori presenti all’evento.

«Non si tratta di una bravata – aggiunge – perché quella segnaletica stradale era parte integrante, fondamentale per garantire l’incolumità dei partecipanti, di un piano sicurezza enorme per un evento senza precedenti a Roma».

Cartelli rivenduti online fino a 800 euro

Secondo quanto riferito dall’assessore, alcuni dei cartelli sarebbero comparsi su piattaforme di vendita online con richieste che arrivavano fino a 800 euro.

«È vergognoso che molti abbiano pensato di rubarla, contribuendo a generare confusione a danno di tante ragazze e ragazzi, per poi rivendere tutto su Vinted a prezzi folli», ha dichiarato Onorato.

L’assessore ha poi ribadito che si tratta di un comportamento tutt’altro che goliardico: «È come se qualcuno staccasse dei cartelli lungo le strade in città: non è uno scherzo, ma un reato».

Le segnalazioni dei cittadini

Onorato ha infine ringraziato le numerose persone che hanno inviato fotografie e segnalazioni attraverso i social network, contribuendo a ricostruire quanto accaduto.

«Ringrazio le tante persone che mi hanno mandato queste segnalazioni e raccontato sui social quanto accaduto. Sono convinto che le autorità competenti approfondiranno e faranno chiarezza», ha concluso l’assessore.

Redazione

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