Ostia, sigilli al Giulì al Tiber dopo gravi irregolarità di sicurezza

Sequestro al Giulì al Tiber di Ostia dopo controlli sulla sicurezza: uscita murata, vie di fuga bloccate e oltre 380 persone presenti nel locale

Discoteca

Gli agenti del X distretto mare hanno disposto il sequestro preventivo del locale Giulì al Tiber di Ostia dopo un controllo che ha evidenziato una serie di gravi irregolarità legate alla sicurezza degli ambienti, alla gestione degli spazi e al rispetto delle norme previste per i luoghi di pubblico spettacolo.

L’intervento rientra nelle attività di monitoraggio avviate per verificare le condizioni dei locali di intrattenimento aperti al pubblico. Durante l’ispezione, gli operatori hanno riscontrato una situazione definita particolarmente critica, con elementi che avrebbero potuto compromettere la sicurezza degli avventori presenti nella struttura.

Uno degli aspetti principali emersi riguarda il numero di persone presenti all’interno del locale rispetto alla capienza autorizzata. Nel corso della verifica, infatti, gli agenti hanno contato oltre 380 persone, mentre il limite massimo consentito per la struttura risultava fissato a 200 presenze. Un dato che rappresentava un superamento vicino al 200% della capacità prevista.

Uscite di sicurezza non utilizzabili e ostacoli nei percorsi di evacuazione

Le maggiori problematiche sono state rilevate nell’ambito della sicurezza delle vie di fuga. Secondo quanto accertato durante il controllo, alcuni percorsi destinati all’evacuazione non sarebbero risultati accessibili in caso di emergenza.

Gli agenti hanno trovato materiali vari e residui di cantiere lungo i passaggi, con conseguente limitazione della libera circolazione verso le uscite. Inoltre, due uscite di sicurezza sarebbero state trovate sbarrate, mentre una terza risultava addirittura completamente murata.

La presenza di ostacoli e la mancata disponibilità delle vie di esodo hanno rappresentato una delle violazioni più rilevanti contestate al locale, considerando il ruolo fondamentale delle uscite di emergenza negli spazi destinati ad accogliere numerose persone durante eventi con musica e intrattenimento.

Denunce e sanzioni dopo l’ispezione

Al termine degli accertamenti è scattato il provvedimento di chiusura della struttura con il posizionamento dei sigilli. Il gestore del Giulì al Tiber è stato denunciato alla procura per violazioni delle disposizioni previste dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e per il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza nei locali di pubblico spettacolo.

Durante l’operazione sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per ulteriori irregolarità, tra cui una gestione non conforme dei rifiuti prodotti dall’attività del locale.

Gli approfondimenti hanno riguardato anche la documentazione tecnica relativa alla sicurezza della struttura. Il professionista che nel febbraio 2026 aveva sottoscritto la certificazione del locale è stato denunciato con l’accusa di falso ideologico in atto commesso da una persona incaricata di un servizio di pubblica necessità.

La posizione del locale dopo la chiusura

Dopo il provvedimento, la gestione del Giulì al Tiber ha comunicato la sospensione delle attività attraverso una nota pubblicata ai propri clienti.

Il locale ha spiegato di essere stato costretto a interrompere gli eventi a partire dalla notte di venerdì 24 luglio, precisando che al momento non era possibile indicare una data certa per la riapertura. La chiusura ha comportato anche l’annullamento degli appuntamenti già programmati e delle prenotazioni confermate.

Nella comunicazione, la struttura ha espresso dispiacere per la situazione e ha ringraziato clienti e sostenitori per la vicinanza ricevuta, auspicando di poter tornare ad accogliere il pubblico in futuro.

Controlli rafforzati sui luoghi di intrattenimento

L’attività investigativa si inserisce in un piano di verifiche più ampio disposto dalla procura di Roma per controllare il rispetto degli standard di sicurezza nei locali frequentati dal pubblico.

Le ispezioni puntano a individuare eventuali criticità relative alla capienza, alle condizioni degli spazi, alla presenza di autorizzazioni valide e all’effettiva applicazione delle misure previste per prevenire situazioni di rischio.

Il caso del Giulì al Tiber evidenzia ancora una volta l’attenzione delle autorità verso le strutture dedicate agli eventi e alla musica, dove il rispetto delle norme sulla sicurezza rappresenta un requisito essenziale per garantire l’incolumità delle persone presenti.

Redazione

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