Controlli a tappeto nelle strutture con impianto natatorio del quadrante nord della Capitale. Nei giorni scorsi i carabinieri della compagnia Cassia, insieme ai nuclei specializzati del Nas e del Nil e ai tecnici dell’Asl competente, hanno effettuato una serie di ispezioni mirate per verificare il rispetto delle normative amministrative, del lavoro e delle condizioni igienico-sanitarie.
Le verifiche hanno interessato complessivamente sette impianti aperti al pubblico, con l’obiettivo di accertare la regolarità delle autorizzazioni, la sicurezza dei lavoratori e la qualità dei servizi offerti agli utenti.
Sanzioni per tre strutture: mancano autorizzazioni e personale qualificato
Al termine degli accertamenti, per tre delle strutture controllate sono scattate diverse sanzioni amministrative a carico dei rispettivi titolari. Tra le principali irregolarità riscontrate figurano la mancanza della Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e l’assenza del necessario parere igienico-sanitario rilasciato dall’Asl.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alla gestione del personale. In diversi casi, gli ispettori hanno rilevato la presenza di piscine operative senza la presenza di un bagnino regolarmente assunto per il servizio di salvataggio, una figura obbligatoria per garantire la sicurezza dei bagnanti.
Cloro oltre i limiti: scatta la chiusura di una vasca
Durante i controlli sulle acque, in una delle strutture ispezionate sono stati inoltre rilevati valori di cloro superiori ai limiti consentiti dalla normativa vigente. L’anomalia ha comportato l’adozione di un provvedimento immediato.
È infatti scattata la diffida all’utilizzo della vasca, che resterà chiusa al pubblico fino al completo ripristino dei parametri di sicurezza previsti dalla legge. Solo dopo nuove verifiche sarà possibile la riapertura dell’impianto.
Proseguono i controlli sul territorio
Le attività di monitoraggio da parte delle forze dell’ordine e dei tecnici sanitari proseguiranno anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme e la tutela della salute pubblica nelle strutture sportive e ricreative della Capitale.
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