Sagre Lazio settembre 2026, il mese dei sapori tra borghi e tradizioni

Scopri tutte le sagre del Lazio a settembre 2026: vino, nocciole, funghi, porchetta, pane e specialità locali tra borghi e tradizioni

Vino

Settembre 2026 si prepara a essere un mese ricco di appuntamenti gastronomici nel Lazio, con un calendario di sagre e feste popolari che attraversa l’intero territorio regionale. Dalla Tuscia ai Castelli Romani, dalla Ciociaria all’Agro Pontino, i borghi laziali tornano a celebrare le proprie eccellenze attraverso prodotti tipici, ricette tradizionali e momenti di condivisione.

L’arrivo dell’autunno coincide con uno dei periodi più importanti per la cultura enogastronomica laziale, grazie alla stagione della vendemmia e alla raccolta di numerose produzioni agricole. Le piazze dei piccoli centri si trasformano in luoghi di incontro dove degustazioni, musica, spettacoli e iniziative culturali raccontano il rapporto tra territorio e tradizioni.

Ad aprire il mese è la Tuscia con la 70ª Sagra della Nocciola di Caprarola, evento dedicato alla tonda gentile romana, una delle produzioni simbolo dell’area viterbese. Nel borgo dominato da Palazzo Farnese, visitatori e appassionati possono scoprire il valore di questo prodotto attraverso assaggi, mercatini e attività dedicate alla storia agricola locale.

Sempre nella provincia di Roma, Tivoli celebra il Pizzutello, antica varietà di uva caratterizzata dalla particolare forma allungata. La 78ª edizione della manifestazione unisce il gusto alla valorizzazione del patrimonio storico della città, con iniziative che mettono in evidenza il legame tra coltivazioni tradizionali e identità del territorio.

Il vino assume un ruolo centrale anche a Olevano Romano, dove dal 3 al 6 settembre si svolge la 51ª Sagra del Cesanese. L’appuntamento è dedicato a uno dei rossi più rappresentativi del Lazio e propone degustazioni, visite alle cantine, percorsi tra i vigneti e incontri per conoscere meglio una produzione sempre più apprezzata.

Tra i protagonisti dell’inizio dell’autunno ci sono anche i funghi porcini, celebrati in diverse località regionali. Velletri ospita la 34ª Festa del Fungo Porcino e Mostra Mercato, mentre Colle di Fuori, Lariano e Oriolo Romano dedicano specifici appuntamenti ai sapori del bosco. Tagliolini, risotti, zuppe e bruschette diventano il centro di feste che valorizzano la cucina tradizionale e coinvolgono intere comunità.

Il primo fine settimana di settembre propone inoltre un percorso tra specialità meno conosciute ma profondamente legate alla storia locale. A Montecelio si svolge la Sagra delle Pinciarelle, dedicata alla particolare pasta ottenuta dalla lavorazione dell’impasto del pane, mentre Barbarano Romano celebra la Sagra della Lumaca, manifestazione storica della Tuscia.

Nell’area pontina, Monte San Biagio rende omaggio al Moscato di Vallemarina, vino simbolo della zona, con una festa dedicata a degustazioni e prodotti tipici. Poco distante, San Felice Circeo porta in tavola il mare con la Festa del Pesce Azzurro, appuntamento dedicato alla tradizione marinara e al pescato del Tirreno.

Tra gli eventi più conosciuti spicca la 74ª Sagra della Porchetta di Ariccia, in programma dal 5 al 7 settembre. La manifestazione celebra uno dei prodotti più rappresentativi dei Castelli Romani e richiama ogni anno numerosi visitatori grazie alla porchetta IGP, preparata secondo una tradizione tramandata nel tempo.

Il calendario prosegue con altre eccellenze gastronomiche: la Sagra della Fagiolina di Arsoli, dedicata a un antico legume dei Monti Simbruini, la Festa dell’Abbacchio di Roiate e la Sagra dei Longarini e del Ciammellocco di Cretone, dove protagonista è la pasta fresca fatta a mano insieme ai dolci della tradizione.

A Roma, dal 18 al 21 settembre, torna Roma Baccalà, evento dedicato al pesce conservato e alla cultura gastronomica mediterranea attraverso degustazioni, laboratori e incontri. Negli stessi giorni Genzano di Roma celebra il suo prodotto simbolo con la 38ª Festa del Pane Casareccio IGP, una manifestazione che racconta la storia di uno degli alimenti più importanti della cucina locale.

La seconda metà del mese è caratterizzata anche dagli appuntamenti dedicati all’uva e al vino. Velletri, San Cesareo, Sgurgola e soprattutto Marino celebrano la vendemmia con feste capaci di unire folklore e gastronomia. La Sagra dell’Uva di Marino, giunta alla 102ª edizione, rappresenta uno degli eventi popolari più longevi d’Italia, famosa per i cortei storici, le celebrazioni tradizionali e il caratteristico fenomeno delle fontane da cui sgorga vino.

A chiudere simbolicamente il calendario è la Sagra degli Stigliozzi di Castel di Tora, sulle rive del Lago del Turano. L’evento celebra la pasta fatta a mano della Sabina in uno scenario dove natura, storia e cucina si incontrano.

Redazione

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