Un viaggio verso Roma si è trasformato in un arresto per una coppia trovata in possesso di oltre un chilo di cocaina. I due, provenienti dal Nord Italia, sono stati intercettati dalla Guardia di finanza mentre percorrevano il Grande raccordo anulare a bordo di un’auto a noleggio.
L’operazione è scattata nella zona di Casal Monastero, dove i militari hanno fermato una Peugeot 308 con a bordo un uomo italiano di 59 anni e una donna polacca di 41 anni, entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine. Secondo l’ipotesi investigativa, la sostanza stupefacente era destinata al mercato romano e avrebbe potuto generare un guadagno stimato intorno agli 80mila euro una volta immessa nelle piazze dello spaccio della Capitale.
Il controllo stradale e il ritrovamento del carico
Il controllo iniziale da parte delle fiamme gialle sembrava un normale accertamento sulla viabilità, ma il comportamento dei due occupanti del veicolo ha attirato l’attenzione dei militari. Il nervosismo mostrato dalla coppia durante la verifica ha spinto i finanzieri a procedere con un’ispezione più approfondita dell’automobile, facendo emergere un nascondiglio appositamente realizzato per occultare la droga.
Gli investigatori hanno individuato un doppiofondo ricavato nella parte inferiore del vano portaoggetti. All’interno era nascosto il pacco contenente la cocaina, confezionata e pronta per essere trasportata e successivamente distribuita. Il sistema utilizzato per nascondere lo stupefacente avrebbe dovuto consentire ai due di superare eventuali controlli, ma l’accurata perquisizione del mezzo ha permesso ai militari di recuperare il carico.
Arresto in flagranza per i due occupanti
Dopo la scoperta della cocaina, per la coppia è scattato l’arresto in flagranza di reato. I due sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, con il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Roma che ha disposto il giudizio con rito direttissimo.
Nel corso dell’udienza successiva, entrambi hanno scelto il patteggiamento. La vicenda si è conclusa con una condanna a 2 anni e 8 mesi di reclusione e una multa da 12mila euro per ciascuno degli imputati. Le autorità stanno ora valutando ulteriori aspetti legati alla provenienza della sostanza e alla possibile destinazione finale del carico, nell’ambito delle attività di contrasto al traffico di droga nella Capitale.
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