Roma, rapina al centro commerciale: arrestato dopo due anni uno dei presunti autori

Il colpo al centro commerciale Happio fruttò un bottino da 152mila euro. Decisive le tracce di sangue lasciate durante la fuga e gli accertamenti sul Dna

Centro Commerciale

Una rapina violenta messa a segno in pieno giorno all’interno del centro commerciale Happio di via Appia Nuova torna al centro delle indagini con l’arresto di uno dei presunti responsabili. Il colpo risale al 31 luglio 2024, quando un gruppo di persone con il volto coperto fece irruzione nella gioielleria “Blue Spirit”.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i rapinatori sarebbero entrati nel negozio armati di martelli e strumenti da scasso, sorprendendo il personale presente. Il direttore e le commesse sarebbero stati minacciati e costretti ad allontanarsi per evitare ulteriori conseguenze.

Dopo aver preso il controllo del locale, i malviventi avrebbero rivolto la loro attenzione alle vetrine espositive, colpendole ripetutamente con i martelli fino a infrangerle. In pochi minuti avrebbero raccolto numerosi gioielli, per poi lasciare il centro commerciale a bordo di un’auto.

Il dettaglio che ha tradito uno dei rapinatori

La svolta nelle indagini è arrivata da un particolare emerso durante i rilievi sulla scena del crimine. Nel corso dell’assalto, uno dei partecipanti avrebbe riportato una ferita mentre rompeva le vetrine, lasciando alcune tracce biologiche all’interno della gioielleria.

Il sangue trovato sul posto ha permesso agli investigatori di isolare un profilo genetico e avviare una serie di verifiche attraverso le banche dati europee. Gli accertamenti tecnici hanno consentito di individuare una corrispondenza con elementi già raccolti nell’ambito di altri episodi avvenuti all’estero. Il confronto tra i dati genetici e gli ulteriori riscontri investigativi ha portato all’identificazione di un cittadino cileno di 35 anni, ritenuto dagli inquirenti uno degli esecutori materiali dell’assalto.

L’ordinanza dopo due anni di indagini

A distanza di circa due anni dalla rapina, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma, su richiesta della procura della Repubblica, ha emesso nei confronti del 35enne un’ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri della compagnia Piazza Dante direttamente all’interno di una struttura penitenziaria in Sardegna, dove l’uomo si trovava già detenuto per altre vicende.

Il bottino da 152mila euro

Il colpo alla gioielleria “Blue Spirit” aveva provocato un danno economico significativo. Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, i rapinatori sarebbero riusciti a portare via gioielli per un valore complessivo di circa 152mila euro. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare il possibile coinvolgimento di altri soggetti nell’organizzazione e nell’esecuzione della rapina.

Redazione

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