Una lettera di scuse è stata inviata dai genitori del 13enne coinvolto nell’aggressione alla professoressa Isabella Marsilio, insegnante della scuola media “Giovanni Verga” di via Giuseppe Gussone, nel quartiere romano di Centocelle.
La comunicazione è stata recapitata alla docente nella giornata di domenica 20 settembre, a due giorni dall’episodio avvenuto all’interno dell’istituto scolastico. La stessa insegnante ha confermato di aver ricevuto il messaggio inviato dal padre e dalla madre del ragazzo. Nel frattempo, il 13enne resta ricoverato nel reparto di Neuropsichiatria infantile dell’ospedale Umberto I di Roma, dove viene seguito da un’équipe di specialisti.
Le verifiche degli investigatori sui dispositivi digitali
Proseguono intanto le indagini condotte dai carabinieri per ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto e chiarire il contesto nel quale si sarebbe sviluppata l’aggressione. Uno degli aspetti maggiormente approfonditi dagli investigatori riguarda la possibile presenza di persone che potrebbero aver assistito all’episodio attraverso una diretta trasmessa sulla piattaforma Telegram. Gli inquirenti stanno lavorando per identificare eventuali utenti collegati durante quei momenti e verificare il ruolo avuto dai diversi soggetti coinvolti.
Gli accertamenti si stanno concentrando anche sui dispositivi elettronici utilizzati dal ragazzo. Sul cellulare del 13enne è stata eseguita una copia forense per acquisire e analizzare i contenuti presenti nel dispositivo. Un’operazione analoga è stata svolta sul telefono della madre, dove risultavano memorizzate informazioni relative a carte di pagamento che potrebbero essere state utilizzate per acquistare alcuni degli oggetti finiti al centro delle verifiche investigative.
L’analisi delle chat e dei contatti recenti
Tra gli elementi esaminati dagli investigatori figurano anche le comunicazioni avute dal giovane nelle settimane precedenti all’aggressione. L’obiettivo è ricostruire la rete di contatti del 13enne e verificare se eventuali conversazioni possano fornire indicazioni utili sulle circostanze che hanno preceduto l’episodio. In particolare, gli accertamenti riguardano chat presenti su telefoni e computer, con l’intento di individuare possibili collegamenti con altre persone. Gli investigatori stanno valutando anche l’eventualità che il ragazzo possa essere stato influenzato da soggetti esterni attraverso interazioni online. Gli elementi raccolti saranno analizzati per definire il quadro complessivo della vicenda.
Il riconoscimento allo studente intervenuto
Parallelamente alle indagini, ha ricevuto attenzione anche il comportamento dello studente che sarebbe intervenuto durante l’aggressione per aiutare la professoressa. Il ragazzo, originario del Congo, sarà invitato al ministero dell’Istruzione per ricevere un riconoscimento legato al suo gesto di intervento. Il ministro Giuseppe Valditara ha dichiarato di voler valorizzare il comportamento dell’alunno, indicandolo come esempio di senso civico. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato l’episodio, sottolineando pubblicamente l’importanza dell’azione compiuta dallo studente.
Seguici su
Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.