Regina Coeli, la Camera Penale denuncia condizioni critiche nelle carceri romane

Regina Coeli e carceri italiane al centro della denuncia della Camera Penale di Roma: segnalate criticità strutturali, sanitarie e organizzative

Carcere, ergastolo, prigione

Le condizioni delle carceri italiane, e in particolare degli istituti penitenziari della Capitale, tornano al centro del dibattito dopo la denuncia della Camera Penale di Roma. Durante un incontro con la stampa, il presidente dell’organismo Giuseppe Belcastro ha richiamato l’attenzione sulla situazione di Regina Coeli e sulle criticità che, secondo i penalisti, riguardano il sistema carcerario nazionale.

Belcastro ha descritto un quadro che, a suo giudizio, rappresenterebbe una difficoltà per il rispetto dei principi costituzionali e per la tutela dei diritti delle persone detenute. Le dichiarazioni sono arrivate dopo una visita effettuata da una delegazione dell’Osservatorio carceri della Camera Penale di Roma all’interno dello storico istituto romano.

La denuncia sulle condizioni di vita a Regina Coeli

Secondo quanto riferito dagli avvocati penalisti, durante l’ispezione sarebbero emerse diverse problematiche legate agli spazi e ai servizi disponibili per i detenuti.

L’avvocata Maria Brucale ha parlato di condizioni ritenute particolarmente difficili, evidenziando la mancanza di alcuni servizi essenziali e criticità nella gestione degli ambienti quotidiani. Tra gli aspetti segnalati figurano l’assenza di frigoriferi nelle celle, la vicinanza tra servizi igienici e aree cucina e difficoltà legate alla gestione del caldo durante i mesi estivi.

Particolare attenzione è stata rivolta al reparto dedicato all’assistenza psichiatrica, dove, secondo la testimonianza fornita dai penalisti, alcune finestre sarebbero state schermate con lastre di plexiglas, con conseguenze sulle temperature interne.

Gli avvocati hanno inoltre riferito che alcune persone detenute sarebbero costrette a richiedere acqua attraverso le feritoie delle celle agli agenti della Polizia penitenziaria, descrivendo una situazione nella quale anche le attività quotidiane diventerebbero fonte di difficoltà.

Il tema dei suicidi nelle carceri italiane

Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema dei suicidi negli istituti penitenziari. La Camera Penale ha ricordato il numero di episodi registrati dall’inizio dell’anno, sottolineando la necessità di interventi sul fronte dell’assistenza e delle condizioni detentive.

Giuseppe Belcastro ha riferito che l’organizzazione forense ha svolto verifiche e incontri istituzionali sul tema, evidenziando anche problematiche relative alla struttura e agli organici della giustizia di sorveglianza.

Secondo quanto dichiarato dal presidente della Camera Penale di Roma, tra le questioni affrontate vi sarebbe anche la riduzione della pianta organica del tribunale di sorveglianza della Capitale.

Le criticità segnalate negli altri istituti

Le problematiche evidenziate dai penalisti non riguarderebbero soltanto Regina Coeli. Durante l’incontro è stato citato anche il carcere di Rebibbia, dove sarebbero state segnalate difficoltà legate alla presenza di problematiche sanitarie e ambientali.

L’avvocato Francesco Bianchi ha inoltre sottolineato come il tema della salute nelle strutture chiuse coinvolga anche altri ambiti, tra cui gli istituti minorili e i Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr).

Secondo quanto riferito, proprio rispetto ai Cpr permarrebbero difficoltà di accesso per gli osservatori esterni, rendendo più complesso verificare direttamente le condizioni delle persone ospitate.

L’astensione degli avvocati penalisti

Alla luce delle criticità denunciate, la Camera Penale ha annunciato un periodo di astensione dalle attività giudiziarie dal 23 al 29 settembre.

L’iniziativa si inserisce in una mobilitazione più ampia sul tema dell’esecuzione penale e delle condizioni delle strutture detentive italiane. Nei prossimi giorni è inoltre previsto a Firenze il convegno “Lo stato generale dell’esecuzione penale. Analisi di un disastro”, dedicato all’approfondimento della situazione carceraria.

La Camera Penale di Roma chiede interventi sul sistema penitenziario, ponendo al centro il tema delle condizioni di vita dei detenuti, dell’assistenza sanitaria e delle risorse disponibili per garantire il funzionamento degli istituti.

Redazione

Seguici su

Aggiungi romatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

pistola
Minacce al ministro Giuseppe Valditara: recapitata una busta con un proiettile al Ministero dell’Istruzione. Aperta...
Auto di lusso
Bollo auto 2027: la bozza del governo prevede l’esenzione per auto fino a 80 kW...
Sostegno per studenti delle superiori e delle medie con Isee entro 15.493,71 euro: acquistabili anche...

Altre notizie

Altre notizie