Venerdì 30 ottobre 2026 si preannuncia una giornata complessa per la mobilità e la sicurezza a Roma, dove lo sciopero generale nazionale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (Usb) porterà in strada lavoratori, studenti e rappresentanti di diverse realtà sociali.
La contemporanea presenza di più manifestazioni, insieme ad appuntamenti istituzionali già programmati, richiederà un articolato dispositivo di controllo nelle principali aree del centro cittadino.
Tra i luoghi maggiormente interessati figurano la stazione Termini, il quartiere Esquilino, il Colosseo e il Circo Massimo. Proprio in quest’ultima area è prevista l’inaugurazione del Villaggio della Sicurezza, organizzato in vista delle celebrazioni del 4 novembre.
Le misure operative sono state definite durante una riunione tecnica coordinata dal questore di Roma, alla quale hanno preso parte le diverse forze di polizia e i rappresentanti di Ama e Atac.
L’obiettivo è consentire lo svolgimento delle iniziative pubbliche, limitando per quanto possibile le ripercussioni sulla viabilità e sui servizi cittadini.
Cortei a Roma: i punti di partenza e le zone interessate
La mobilitazione sindacale avrà come principale riferimento piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, dove è previsto l’arrivo di diversi gruppi di manifestanti.
Da questa zona, i partecipanti si dirigeranno verso piazza della Repubblica, individuata come uno degli snodi principali della manifestazione.
La giornata sarà caratterizzata anche da raduni organizzati in altre zone della Capitale.
Gli studenti si ritroveranno a piazzale Aldo Moro, nelle vicinanze dell’Università La Sapienza, mentre ulteriori concentramenti sono annunciati a piazzale Ostiense e presso la stazione Tiburtina.
In queste ultime due aree è prevista anche la partecipazione di gruppi appartenenti ai centri sociali e ad altre realtà impegnate nella mobilitazione.
La presenza di più punti di ritrovo potrebbe determinare spostamenti contemporanei verso il centro, con conseguenti limitazioni alla circolazione lungo le principali direttrici di accesso.
Strade chiuse e divieti di sosta: le modifiche alla viabilità
Le prime restrizioni scatteranno già nelle ore precedenti alle manifestazioni, mentre dalle 7 del mattino del 30 ottobre entreranno in vigore numerosi divieti di sosta.
I provvedimenti interesseranno soprattutto le strade vicine ai luoghi di concentramento e agli edifici istituzionali.
Tra le principali vie coinvolte figurano:
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Via XX Settembre, nel tratto compreso tra via Palestro e via Servio Tullio.
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Via Piave, tra via XX Settembre e via Flavia.
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Viale del Policlinico, tra via XX Settembre e via Montebello.
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Viale dell’Università e viale Castro Pretorio.
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Via Cavour, piazza dell’Esquilino e via Liberiana.
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Via dell’Esquilino e largo Visconti Venosta.
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Piazza della Croce Rossa e piazzale di Porta Pia.
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Le aree di parcheggio vicine a via Nomentana e al ministero dei Trasporti.
Durante la mattinata potrebbero essere disposte ulteriori chiusure temporanee, in base all’afflusso dei partecipanti e all’evoluzione delle manifestazioni.
Particolare attenzione sarà riservata a via XX Settembre, nel tratto tra via Piave e via Goito, e alle strade circostanti la stazione Termini.
Possibili interruzioni riguarderanno anche piazza dell’Indipendenza, via Solferino, via San Martino della Battaglia, viale Enrico De Nicola, via degli Annibaldi e via dei Serpenti.
Le limitazioni saranno gestite progressivamente dalle autorità competenti.
Manifestazione degli studenti: il percorso previsto
Uno dei principali appuntamenti della giornata sarà rappresentato dal corteo studentesco con partenza da piazzale Aldo Moro, davanti alla città universitaria.
Il percorso comunicato prevede il passaggio lungo viale delle Scienze, viale dell’Università, viale Castro Pretorio, via San Martino della Battaglia, piazza dell’Indipendenza e via Solferino, fino a raggiungere viale Enrico De Nicola.
Per consentire lo svolgimento della manifestazione saranno introdotti divieti di sosta già dalla notte precedente in viale delle Scienze, nel tratto compreso tra piazzale Aldo Moro e viale dell’Università, sul lato destro della carreggiata.
Dalle 7 del mattino le restrizioni saranno estese ad altre strade lungo il percorso, comprese piazza dell’Indipendenza e l’area di piazza dei Cinquecento.
Autobus Atac deviati: le linee interessate
Le manifestazioni avranno conseguenze anche sul trasporto pubblico di superficie.
Sono previste deviazioni o limitazioni per 21 linee autobus, soprattutto nelle zone di Termini, Castro Pretorio, Esquilino e lungo le strade attraversate dai cortei.
Le linee interessate sono:
H, 16, 38, 40, 60, 64, 66, 70, 75, 82, 85, 90, 92, 170, 223, 310, 360, 492, 590, 649 e 910.
Le modifiche potranno variare durante la giornata in relazione alle disposizioni delle forze dell’ordine e all’effettiva occupazione delle carreggiate.
Per i cittadini che dovranno attraversare il centro sarà quindi importante considerare possibili rallentamenti e cambiamenti improvvisi nei percorsi del trasporto pubblico.
Termini, Colosseo e Circo Massimo sotto osservazione
Il dispositivo di sicurezza predisposto dalla Questura concentrerà una parte significativa delle risorse nelle aree considerate maggiormente sensibili.
La stazione Termini rappresenterà uno dei principali punti di attenzione, sia per la presenza dei manifestanti sia per le possibili conseguenze dello sciopero sul settore ferroviario.
Sorveglianza rafforzata anche nella zona del Colosseo e nell’area del Circo Massimo, interessata contemporaneamente dalle iniziative pubbliche e dall’allestimento del Villaggio della Sicurezza.
Per seguire gli spostamenti dei partecipanti saranno utilizzati elicotteri della Polizia di Stato e dei Carabinieri, insieme ai droni della Questura.
Il monitoraggio riguarderà inoltre le informazioni pubblicamente disponibili online, attraverso il coinvolgimento degli uffici investigativi e del Centro per la Sicurezza Cibernetica.
La strategia operativa sarà improntata a una presenza delle forze dell’ordine proporzionata alle circostanze, con eventuali interventi calibrati sull’andamento delle manifestazioni.
Altre proteste a Ponte Milvio e San Giovanni
Oltre ai cortei collegati allo sciopero generale, sono previste altre due iniziative che potrebbero provocare disagi in differenti quadranti della città.
Dalle 9 alle 11 si svolgerà una manifestazione a piazzale di Ponte Milvio, con possibili ripercussioni sul traffico delle strade limitrofe.
Nel pomeriggio, invece, dalle 15 alle 19 è annunciata una protesta in piazza di Porta San Giovanni.
Anche il porto di Civitavecchia rientra tra le aree monitorate dalle autorità, alla luce della possibilità che vengano organizzate ulteriori iniziative legate alla mobilitazione nazionale.
Il piano della Questura per garantire sicurezza e diritto di manifestare
Il coordinamento tra le autorità e gli organizzatori delle proteste è stato avviato nelle settimane precedenti alla giornata di sciopero.
Durante gli incontri sono stati affrontati gli aspetti relativi ai percorsi, ai luoghi di raduno e alle modalità di svolgimento delle iniziative.
La Questura ha ribadito la necessità di garantire il diritto alla manifestazione nel rispetto delle norme e della sicurezza pubblica, definendo gli spazi utilizzabili dai partecipanti.
La gestione della giornata coinvolgerà non soltanto le forze di polizia, ma anche le strutture comunali e le aziende responsabili dei servizi urbani.
Per Roma, dunque, il 30 ottobre sarà caratterizzato da un insieme di eventi che potranno incidere sensibilmente sulla mobilità, soprattutto nelle ore mattutine e nelle zone centrali.
Le maggiori criticità sono attese attorno alla stazione Termini, lungo i percorsi dei cortei studenteschi e nelle aree interessate dalle manifestazioni, dove le chiusure potranno essere attivate in funzione delle esigenze di sicurezza.
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