A seguito del duplice omicidio avvenuto a Villa Pamphili, il Municipio XII intende richiedere maggiore controllo nell’area verde, con l’installazione di telecamere agli ingressi e l’utilizzo di droni per il monitoraggio aereo. Lo ha annunciato il presidente del Municipio, Elio Tomassetti, sottolineando come, soprattutto durante le notti estive, alcune persone senza dimora trovino rifugio nei punti più fitti della vegetazione del parco.
Le vittime del recente fatto di cronaca, Anastasia Trofimova e la figlia Andromeda, vivevano in tali condizioni insieme all’uomo accusato del duplice omicidio, Charles Francis Kaufman (alias Rexal Ford). Dalle verifiche effettuate, le persone coinvolte non risultano tra le 39 già prese in carico dai servizi sociali del Municipio.
Verifiche su cancelli e presenza della polizia locale
Dopo l’accaduto, il dipartimento Ambiente ha effettuato una ricognizione dei cancelli e della recinzione della villa, evidenziando alcune criticità in determinati punti. In parallelo, il Municipio ha rinnovato la richiesta di installazione di telecamere, già inoltrata in passato alle autorità competenti, tra cui prefettura e questura.
Attualmente, la villa è sorvegliata 2-3 volte al giorno dalla polizia locale, con controlli sui viali principali e presenza della polizia a cavallo nel fine settimana. Le aree che destano maggiore preoccupazione sono quelle boschive, come la Valle dei Daini e la zona di Casal della Legnaia, difficili da monitorare a causa della vegetazione densa e della presenza di acquitrini.
Un piano di sicurezza integrato al progetto di riqualificazione
Per migliorare ulteriormente il monitoraggio, il Municipio chiederà, nel prossimo tavolo per la sicurezza territoriale, la possibilità di impiegare droni per sorvegliare dall’alto le aree più nascoste della villa. Tomassetti sarà presente oggi all’iniziativa promossa da Salvamamme per ricordare le due vittime.
Le misure si inseriscono in un contesto più ampio di riqualificazione del parco, sostenuto da fondi Pnrr per 12 milioni di euro. Tra gli interventi in corso, la trasformazione di Casal della Legnaia in sede del circuito Biblioteche di Roma, l’ipotesi di destinare le Serre ad attività culturali e di studio e la proposta di utilizzare l’Arco dei Quattro Venti come spazio espositivo per la cittadinanza.
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