È stata formalmente depositata la relazione agronomica sull’area di Pietralata, destinata alla costruzione del nuovo stadio dell’AS Roma. Il documento, firmato dal presidente dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e forestali, Mario Uniformi, ha evidenziato la presenza di ben 3,47 ettari di aree boscate, una superficie quasi cinque volte superiore rispetto ai 7mila metri quadrati (0,7 ettari) stimati inizialmente.
L’indagine ha interessato oltre 23 dei 27 ettari totali del sito scelto per l’impianto sportivo. Le porzioni identificate come boscate non risultano contigue ma distribuite lungo il perimetro dell’area, e sono state oggetto di attenzione anche da parte dei comitati cittadini che si oppongono al progetto.
Le aree in questione sono però state classificate come di “scarso valore naturalistico”, poiché costituite principalmente da ex coltivi o frutteti abbandonati, colonizzati da vegetazione pioniera, infestante e sinantropica, con pochi esemplari autoctoni. Questo quanto riportato dalla relazione e confermato dall’assessora all’Ambiente del Comune di Roma, Sabrina Alfonsi.
Il documento agronomico ricalca le conclusioni di una precedente indagine condotta per supportare gli studi archeologici nell’area. Anche quella rilevazione indicava una vegetazione poco significativa dal punto di vista ecologico. L’amministrazione capitolina ha assicurato che gli alberi eventualmente abbattuti saranno sostituiti con esemplari di maggiore pregio e valore ambientale, attraverso interventi di imboschimento compensativo.
Secondo quanto dichiarato da Alfonsi, “la trasformazione delle aree boscate sarà accompagnata da una riqualificazione complessiva del territorio”, con la creazione di un grande parco verde attrezzato di 11 ettari, di cui 3 saranno destinati a superfici rinaturalizzate.
Anche l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, ha confermato che la maggior parte del terreno interessato versa in condizioni di degrado e abbandono, con presenza di vegetazione spontanea e frammentata. “La situazione era già visibile a occhio nudo, e la relazione tecnica conferma le analisi preliminari”.
Il Comune ha ribadito che la presenza di queste aree non compromette il proseguimento dell’iter per la costruzione dello stadio. Il progetto è visto come una leva per riqualificare l’intera zona, migliorandone la fruibilità e i servizi per i cittadini.
Il progetto definitivo dei Friedkin è atteso entro la fine del 2025, e il deposito della perizia agronomica rappresenta un passo cruciale nel processo autorizzativo. Si rafforza così il percorso amministrativo che porterà alla realizzazione dell’impianto, considerato strategico per la città e per il futuro della squadra giallorossa.
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