Il Comune di Roma e la Prefettura hanno firmato un protocollo d’intesa per dare vita al progetto “Stop alle Truffe”, un’iniziativa destinata a proteggere la popolazione anziana della capitale dai malviventi che mettono in atto raggiri e frodi, spesso devastanti per le vittime. Il progetto si concentra su azioni concrete per sensibilizzare, educare e supportare gli anziani nel riconoscere e difendersi dalle truffe.
Un fenomeno in crescita: le truffe agli anziani
Il 2026 ha già visto un incremento preoccupante dei casi di truffe agli anziani a Roma. I malviventi usano vari stratagemmi, tra cui l’inganno del “finto nipote”, del “carabiniere” o del “poliziotto”, chiedendo denaro per presunti problemi legati alla giustizia. Tra gli episodi più recenti, a gennaio un uomo è stato arrestato per aver rubato gioielli per un valore di 17 mila euro, spacciandosi per il nipote di un’anziana. A febbraio, un’altra anziana è stata malmenata da un malintenzionato che si era finto maresciallo dei carabinieri. Lo stesso mese, un truffatore di 65 anni ha raggirato un anziano a Garbatella, mentre a marzo un finto finanziere ha derubato un’87enne. Tra le truffe più comuni vi è anche quella del “finto postino”, come nel caso di una 91enne di Castel Gandolfo.
Il progetto “Stop alle Truffe”
Il progetto, che si inserisce in iniziative precedenti come “Sono anziano ma non ci casco”, mira a sensibilizzare e prevenire questo fenomeno. Al centro del progetto vi sono i 90.000 anziani iscritti ai 148 centri sociali della capitale, che beneficeranno di campagne informative per riconoscere i tentativi di truffa, sia fisici che online. L’obiettivo è dotare gli anziani e le loro famiglie degli strumenti necessari per difendersi, poiché spesso le vittime, colte di sorpresa, non riescono a capire subito di essere state raggirate.
Supporto psicologico e legale
Oltre alle campagne di sensibilizzazione, il progetto prevede l’apertura di sportelli di ascolto presso i centri anziani, dove psicologi offriranno supporto per elaborare i traumi derivanti dalle truffe, e avvocati forniranno consulenze legali e assistenza nelle denunce. Il piano prevede anche il coinvolgimento dei servizi sociali municipali, farmacie, mercati e scuole superiori, con l’obiettivo di promuovere un dialogo intergenerazionale tra nonni e nipoti come difesa contro i raggiri. Un sistema di monitoraggio sarà istituito per raccogliere informazioni sulle tipologie di truffa più diffuse sul territorio.
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