Un agguato violento che ha scosso il Quartaccio, zona nord-ovest di Roma, ha portato all’arresto di tre giovani per tentato omicidio. La vittima, un 27enne, è stata massacrata con una mazza da golf e un ascia dopo un diverbio stradale, in un attacco che ha avuto luogo lo scorso dicembre. Gli aggressori, tre uomini di età compresa tra i 20 e i 36 anni, sono stati individuati grazie alle indagini della polizia e arrestati. Due di loro sono finiti in carcere, mentre il terzo è stato posto agli arresti domiciliari.
Il diverbio stradale che ha scatenato l’inferno
La violenza è iniziata con un litigio stradale avvenuto il 23 dicembre in via Boccea, quando la vittima, durante un normale incidente di traffico, ha avuto un alterco con uno dei presunti aggressori. Dopo questo incontro, il giovane è stato contattato sui social da uno degli indagati che lo ha minacciato di morte e invitato a un incontro per un “regolamento di conti”. Seguì una videochiamata, durante la quale la vittima è stata ulteriormente minacciata.
L’agguato
Cinque giorni dopo, il 28 dicembre, la situazione è degenerata. Il 27enne, che aveva parcheggiato la propria vettura in via Flaubert, è stato avvicinato da una Fiat Cinquecento con a bordo tre persone. In pochi istanti, il giovane è stato accerchiato e colpito violentemente. Uno degli aggressori lo ha colpito alla tempia con una mazza da golf, mentre un altro gli ha sferrato un colpo con un’ascia alla caviglia. L’aggressione è stata interrotta solo grazie alle urla di una donna che, affacciata alla finestra, ha attirato l’attenzione di chi passava.
Indagini e arresti
Il 27enne, in gravi condizioni, è stato trasportato d’urgenza in ospedale. Le indagini sono state avviate subito dai poliziotti del XIV Distretto Primavalle, che hanno esaminato le telecamere di sorveglianza della zona e ascoltato i testimoni. Grazie alle informazioni raccolte e al recupero di un frammento della mazza da golf, gli agenti sono riusciti a identificare i tre aggressori. Due di loro sono stati arrestati e portati nel carcere di Regina Coeli, mentre il terzo, che non ha preso parte direttamente all’aggressione, è stato messo agli arresti domiciliari.
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