ROMA – Sarà una giornata dedicata alla cultura, alla letteratura e all’eccellenza quella in programma il prossimo 25 giugno 2026, alle ore 15:30, presso l’Università “Guglielmo Marconi” di Roma, dove si svolgerà la Cerimonia di Premiazione della III Edizione del Premio Internazionale di Eccellenza di Letteratura “G. Belli – F. Lami”, promosso dal Dipartimento di Letteratura dell’Accademia Tiberina.
Tra gli ospiti attesi spicca la presenza di Alberto Raffaelli, figura ormai consolidata nel panorama della promozione culturale italiana e ideatore della community “Segnalazioni Letterarie”, realtà che negli ultimi anni si è distinta per l’impegno nella valorizzazione di autori, opere e iniziative editoriali di qualità.
La partecipazione di Raffaelli rappresenta un ulteriore elemento di prestigio per una manifestazione che si conferma punto di riferimento per il mondo delle lettere. Attraverso “Segnalazioni Letterarie”, infatti, Raffaelli ha contribuito a creare uno spazio autorevole di incontro tra scrittori, lettori, editori e operatori culturali, promuovendo la diffusione della cultura del libro e offrendo visibilità a numerose voci emergenti e affermate del panorama letterario contemporaneo.
L’evento si svolgerà sotto l’Alto Coordinamento del Cavaliere Dottor Franco Antonio Pinardi, Presidente dell’Accademia Tiberina e Presidente Onorario del Premio, e della Professoressa Antonietta Micali, Direttrice Nazionale del Dipartimento Letteratura dell’Accademia Tiberina e Presidente Esecutiva del Premio.
La Commissione Organizzatrice e d’Onore vede inoltre la partecipazione del Dottor Marco Belli, Direttore Generale Vicario dell’Università “Guglielmo Marconi”, del Dottor Alessandro Della Posta, Presidente dell’Accademia Internazionale Culturale Cartagine 2.0, del Professor Tommaso Valentini, della Dottoressa Sabrina Morelli, Responsabile Servizio Stampa e TV nonché Direttrice del Dipartimento Radiofonico dell’Accademia Tiberina, di Andreea Panainte Raluca, Segretaria Generale dell’Accademia Tiberina e del Premio, e di Angela Kosta, Capo Ufficio Stampa Internazionale dell’Accademia Tiberina.
Nel corso della cerimonia verranno premiati gli autori che si sono distinti nelle sezioni dedicate a Poesia, Narrativa, Saggistica e Libri, confermando l’alto livello qualitativo raggiunto dal concorso a livello nazionale e internazionale.
Particolarmente significativa sarà anche la presenza della Dottoressa Sabrina Morelli con il programma “Spazio Libri” di Radio 107 Milano, che successivamente ospiterà i vincitori per una serie di interviste radiofoniche volte ad approfondire le opere premiate e i percorsi artistici degli autori. Un’iniziativa simile sarà fatta anche a “Segnalazioni Letterarie”.
Accanto ai riconoscimenti letterari verrà inoltre assegnato il prestigioso Premio Guglielmo Marconi, dedicato alla memoria del celebre scienziato italiano, Premio Nobel per la Fisica e membro dell’Accademia Tiberina. Il riconoscimento sarà conferito a personalità di rilievo nei settori della cultura, del giornalismo, della comunicazione, del cinema, della televisione e della musica che si sono distinte per il proprio contributo alla crescita culturale e sociale del Paese.
I primi classificati riceveranno una targa, il diploma ufficiale del Premio e un prezioso gioiello artigianale realizzato da Francesca Gallello, titolare del marchio Leppollina e Maestra Accademica Tiberina.
La manifestazione sarà ripresa da Lombardia TV e trasmessa in streaming dall’Università “Guglielmo Marconi”, consentendo al pubblico di seguire un appuntamento che celebra il valore della parola scritta, della ricerca culturale e del talento creativo.
In questo contesto, la presenza di Alberto Raffaelli e di “Segnalazioni Letterarie” assume un significato particolare: testimonia l’importanza della promozione culturale via web come strumento di crescita collettiva e conferma il ruolo sempre più centrale di chi opera quotidianamente per dare voce agli autori e diffondere la passione per la lettura. Un impegno che si inserisce perfettamente nello spirito del Premio “G. Belli – F. Lami”, nato per valorizzare l’eccellenza letteraria e costruire ponti tra cultura, conoscenza e società.
ALBERTO RAFFAELLI: “La cultura è un ponte che unisce le persone e dà valore alle idee”.
Raffaelli, il suo nome è oggi strettamente legato a “Segnalazioni Letterarie”, un progetto che ha conquistato l’attenzione di autori e lettori. Com’è nata questa iniziativa?
“Segnalazioni Letterarie” nasce da una convinzione molto semplice: ogni libro merita di essere ascoltato prima ancora che giudicato. Ho sentito il bisogno di creare uno spazio capace di valorizzare autori, storie e percorsi culturali che spesso rischiano di rimanere nell’ombra. È dunque un’iniziativa nata dalla passione per la lettura e dalla volontà di costruire occasioni concrete di incontro tra chi scrive e chi legge.
In un’epoca dominata dalla velocità e dai social media, quale ruolo può ancora avere la letteratura?
Ha un ruolo più importante che mai. Viviamo in un tempo in cui tutto corre velocemente, mentre un libro ci obbliga a fermarci, riflettere e approfondire. La lettura educa al pensiero critico, alla sensibilità e all’ascolto. È uno degli strumenti più potenti per comprendere il mondo e noi stessi.
Lei sarà presente alla III Edizione del Premio Internazionale “G. Belli – F. Lami”. Cosa rappresentano manifestazioni come questa per il panorama culturale italiano?
Sono un presidio fondamentale. Premi di questo livello non si limitano a consegnare riconoscimenti, ma diventano luoghi di dialogo, crescita e confronto. Offrono visibilità al merito e contribuiscono a creare una comunità culturale sempre più forte e consapevole. Anche per questo a “Segnalazioni Letterarie” intervisteremo i vincitori.
Nel suo lavoro incontra ogni anno centinaia di autori. Qual è la qualità che distingue davvero uno scrittore?
L’autenticità. La tecnica si può affinare, ma la capacità di trasmettere emozioni sincere e di raccontare una verità personale è qualcosa che arriva immediatamente al lettore. Gli autori che lasciano il segno sono quelli che scrivono con coraggio e onestà, inserendosi quando più e quando meno in generi riconoscibili.
C’è un momento particolare della sua esperienza con “Segnalazioni Letterarie” che conserva nel cuore?
Ce ne sono molti. Tuttavia, ciò che mi emoziona maggiormente è vedere autori emergenti raggiungere traguardi importanti dopo essere stati valorizzati attraverso il nostro lavoro. Sapere di aver contribuito, anche in minima parte, alla loro crescita è una soddisfazione immensa.
Quale messaggio desidera trasmettere ai giovani che sognano di diventare scrittori e che quest’anno conseguono la maturità?
Direi loro di leggere molto e di non avere fretta. La scrittura è un percorso di crescita continua. Bisogna studiare, osservare, vivere e soprattutto perseverare. Il talento è importante, ma la costanza e la determinazione fanno spesso la differenza. Frequentare il web letterario inoltre – al di là di molti contenuti che anche on line sono solo pubblicitari – può far conoscere i meccanismi operativi del mondo editoriale e del mercato, in costante cambiamento e spesso ancorati a luoghi comuni.
Oltre alla divulgazione letteraria, lei è conosciuto come promotore culturale. Cosa significa nel 2026 fare cultura?
Significa creare connessioni. La cultura non deve essere percepita come qualcosa di elitario, ma come un bene comune accessibile a tutti. Fare cultura significa costruire occasioni di dialogo, favorire la diffusione della conoscenza e contribuire alla crescita civile della società. Amo dire che la nostra community è “facilitatrice di contatti”.
Se dovesse descrivere – oggi – “Segnalazioni Letterarie” con tre parole, quali sceglierebbe?
Passione, condivisione e valorizzazione. Sono i tre principi che guidano ogni nostra attività e che rappresentano la nostra identità.
Guardando al futuro, quali sono i suoi progetti e le sue ambizioni?
Continuare a dare voce agli autori e ampliare sempre di più la rete di collaborazioni culturali. Vorrei che “Segnalazioni Letterarie” diventasse un punto di riferimento ancora più forte per chi crede nel valore della cultura, della lettura e della libera circolazione delle idee. La cultura cresce quando viene condivisa, e questa continuerà a essere la nostra missione. Ci piacerebbe anche per questo riportare i giovani e i giovanissimi su Facebook, che è la nostra casa madre (anche se siamo presenti su tutti i social).
In una frase, che cos’è la cultura per Alberto Raffaelli?
La cultura è un patrimonio preziosissimo: più la condividiamo, più diventa ricca e capace di migliorare il mondo.
La presenza di Alberto Raffaelli alla prestigiosa cerimonia del Premio Internazionale di Eccellenza “G. Belli – F. Lami” rappresenta uno dei momenti più significativi dell’evento romano. Con il suo instancabile impegno attraverso “Segnalazioni Letterarie”, Raffaelli continua a distinguersi come autorevole promotore della cultura e della letteratura contemporanea, contribuendo a dare voce agli autori e a valorizzare il patrimonio culturale italiano. La sua partecipazione conferma il ruolo sempre più centrale che ricopre nel panorama culturale nazionale, in sinergia – ideale ma in taluni casi anche concreta – con tante realtà che animeranno questo pomeriggio romano.
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