La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per lesioni dopo il ferimento di Cristina Stillitano, colpita lunedì scorso mentre si trovava in via della Giuliana, nel quartiere Prati. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti dei carabinieri della Compagnia San Pietro, la donna sarebbe stata raggiunta da un piombino metallico.
Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini. Nella mattinata i militari del Ris hanno effettuato i rilievi tecnici, mentre un’informativa è stata trasmessa agli inquirenti. L’obiettivo è ricostruire la provenienza del colpo e verificare l’eventuale collegamento con altri episodi avvenuti nella stessa zona.
Altri casi sotto la lente degli investigatori
Il ferimento di lunedì, infatti, potrebbe non essere un caso isolato. Gli investigatori stanno approfondendo anche quanto accaduto venerdì a una commercialista con lo studio in via della Giuliana, oltre alla segnalazione riguardante due turiste spagnole che, secondo quanto riferito dai titolari di un esercizio commerciale della zona, sarebbero state raggiunte da alcuni colpi nelle settimane precedenti.
A denunciare l’episodio di venerdì è stata Angela Perrone. “Stavo tornando dalla palestra quando ho sentito uno spostamento d’aria all’altezza della cinta e poi un colpo al polpaccio. Per fortuna sono stata presa solo di striscio”, racconta.
La denuncia dopo il ferimento di lunedì
La commercialista ha riportato un livido al polpaccio e un lieve dolore, senza conseguenze più gravi. Inizialmente non aveva denunciato l’accaduto, ma ha deciso di rivolgersi ai carabinieri dopo aver appreso del ferimento di Cristina Stillitano.
“Io non mi sono fatta niente, mentre la donna colpita lunedì è stata ferita e sarà operata. A questo punto teniamo che ci sia qualcuno che si diverta e che stia utilizzando man mano armi sempre un po’ più pericolose”.
Si cercano eventuali collegamenti
Gli accertamenti dovranno ora stabilire se gli episodi siano effettivamente collegati e individuare l’origine dei colpi. Al vaglio degli investigatori ci sono quindi almeno tre circostanze: quella che ha provocato il ferimento di Stillitano, il caso denunciato dalla commercialista e quanto riferito sulle due turiste spagnole.
Le verifiche tecniche del Ris e le testimonianze raccolte nella zona saranno fondamentali per ricostruire quanto accaduto e accertare se dietro i diversi episodi possa esserci la stessa persona.
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