Per oltre trent’anni doveva ospitare un tram che non è mai arrivato. Ora quello spazio abbandonato torna a vivere, tra biciclette, passeggiate e attività all’aria aperta. Roma recupera il Viadotto dei Presidenti e lo trasforma in un percorso ciclopedonale di 2,7 chilometri, inaugurato nel III Municipio alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e del presidente del Municipio Paolo Marchionne.
Il nuovo itinerario attraversa i viadotti Giovanni Gronchi e Giuseppe Saragat, fino all’incrocio tra via Fucini e via della Bufalotta. L’intervento, finanziato con fondi europei NextGenerationEU nell’ambito del PNRR, ha permesso di recuperare la sede realizzata negli anni Novanta per una linea tranviaria rimasta soltanto sulla carta. Al suo posto è nato un corridoio riservato a ciclisti, pedoni e sportivi, completamente separato dal traffico automobilistico.
Il progetto comprende una pista ciclabile, un percorso per la corsa e uno spazio pedonale protetto. Non soltanto nuove pavimentazioni, però: l’intera area è stata interessata da interventi di bonifica, con la rimozione dei rifiuti e degli insediamenti informali, la pulizia della vegetazione e l’installazione di un impianto di illuminazione attivo 24 ore su 24 nei sottopassi e sotto i viadotti.
Da Parco Talenti a Parco delle Sabine
Il tracciato crea un nuovo collegamento tra Parco Talenti e Parco delle Sabine, attraversando una parte del quadrante nord-est della Capitale. Lungo il percorso si trovano punti di riferimento come la stazione ferroviaria di Fidene, il centro commerciale Porta di Roma, l’Università Pontificia Salesiana e diversi istituti scolastici.
Il nuovo asse si integra inoltre con le corsie ciclabili di via Monte Cervialto e con la stazione Jonio della metro B1, offrendo un’alternativa per gli spostamenti quotidiani e per chi vuole raggiungere il trasporto pubblico in bicicletta.
«Questo intervento rappresenta un altro importante tassello del nostro progetto di riqualificazione e rigenerazione degli spazi urbani. Abbiamo trasformato un viadotto che aveva perso la sua funzione in un luogo completamente nuovo, a disposizione dei cittadini. Non soltanto una pista ciclabile, ma un vero e proprio parco lineare, con spazi per passeggiare, fare attività fisica, nuove aree e panchine. È un progetto nato dal territorio, che abbiamo condiviso e siamo riusciti a realizzare, dimostrando quanto sia importante valorizzare le idee e le proposte che arrivano direttamente dai cittadini. Sono convinto che diventerà uno spazio molto amato e frequentato. E non ci fermeremo qui: lavoreremo per prolungare questo percorso e collegarlo al resto della rete ciclabile della città», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri.
L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha invece sottolineato il valore dell’intervento per i collegamenti tra quartieri e trasporto pubblico: «Con l’inaugurazione restituiamo ai cittadini del III Municipio e di tutta Roma un’infrastruttura fondamentale, trasformando un’area abbandonata in un moderno asse di mobilità sostenibile».
Nel corso dell’inaugurazione Patanè ha fatto anche il punto sull’espansione della rete ciclabile romana: 100 chilometri realizzati, con l’obiettivo di raggiungere quota 140. Secondo i dati citati dall’assessore, il numero dei ciclisti è cresciuto del 28% sulla Nomentana e del 27% su viale Angelico, mentre le biciclette conteggiate sono passate da 160mila a 918mila.
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