Crisi Fondazione Santa Lucia: tensioni tra proprietà, governo e sindacati

La crisi della Fondazione Santa Lucia rischia di peggiorare se non verrà trovata una soluzione entro il 10 settembre

Istituto Santa Lucia - Roma

Il 5 settembre si è tenuto un nuovo incontro tra la Fondazione Santa Lucia, il Governo, la Regione Lazio e i sindacati, con il futuro della clinica romana ancora in bilico. La crisi della Fondazione Santa Lucia resta irrisolta, nonostante i fondi governativi e le pressioni per una soluzione.

Una crisi senza risoluzione immediata

La clinica, da tempo in difficoltà economiche, ha già ricevuto 11 milioni di euro dal Governo per coprire gli stipendi arretrati, ma il destino della struttura rimane incerto. La proprietà sembra orientata a vendere a investitori privati, mentre la Regione e i sindacati spingono per una soluzione che preveda un’amministrazione straordinaria, al fine di avviare una partnership pubblico-privato che garantisca il rilancio della clinica. L’incontro del 5 settembre, tuttavia, non ha portato a una svolta, e una risposta definitiva è stata rimandata al 10 settembre.

Tensione durante l’incontro

Secondo il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, l’incontro è stato particolarmente teso. “Per noi la via maestra è quella dell’amministrazione straordinaria, non ce ne sono altre”, ha dichiarato Rocca, aggiungendo che la Regione e il Governo sostengono l’idea di un nuovo soggetto pubblico che possa rilevare la clinica. Nonostante i ripetuti solleciti, la Fondazione non ha ancora preso una decisione definitiva, ma ha promesso di fornire una risposta entro il 10 settembre.

Già a inizio agosto, la situazione era la medesima: le parti attendevano una decisione da parte della proprietà, ma con 11 milioni di euro in più ora nelle casse della Fondazione, l’urgenza di trovare una soluzione definitiva è aumentata. Rocca ha confermato che il Governo sta lavorando per trovare risposte concrete, anche attraverso il decreto Omnibus, e la Regione si è dichiarata pronta a fare la sua parte per creare un veicolo giuridico che consenta di rilevare la Fondazione Santa Lucia.

Sindacati sempre più spazientiti

La pazienza dei sindacati, però, sembra ormai agli sgoccioli. Natale Di Cola, segretario della Cgil Roma e Lazio, ha dichiarato che la mancata accettazione dell’amministrazione straordinaria potrebbe portare a un’escalation delle proteste: “Abbiamo fatto capire che senza una soluzione ci sarà un’intensificazione della mobilitazione”, ha detto. Anche Alberto Civica, segretario della Uil Roma e Lazio, ha espresso insoddisfazione per l’esito dell’incontro, confermando che la posizione dell’Esecutivo rimane ferma sull’idea di entrare nella gestione della clinica, ma la proprietà continua a chiedere tempo. “Il rischio è che lo scontro si acuisca”, ha concluso.

Il futuro del Santa Lucia appeso a un filo

La Fondazione Santa Lucia rappresenta un’eccellenza nel campo della riabilitazione e della ricerca, non solo nel Lazio, ma a livello nazionale. La complessità della crisi e il protrarsi dell’incertezza rendono sempre più urgente una soluzione che garantisca la continuità di questa importante realtà sanitaria. Il 10 settembre potrebbe essere la data decisiva, ma resta da vedere se la proprietà sarà disposta a fare il passo che tutti si aspettano.

Redazione

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