Il recente avvistamento di un maiale nero nei pressi della stazione di Ponte Mammolo ha alimentato un acceso dibattito tra il Campidoglio e Fabrizio Forti, ex presidente del Consorzio Servizi Annonari (CSA), che per anni ha gestito il Centro Carni di viale Palmiro Togliatti. La questione riguarda non solo chi debba occuparsi della cattura dell’animale, ma anche i rischi potenziali legati alla peste suina africana.
Cambio di gestione al Centro Carni
Il conflitto ha radici nel recente cambio di gestione del Centro Carni, dove il Campidoglio ha scelto di non rinnovare il contratto con il CSA, realtà che per decenni ha gestito lo spazio. In attesa di un nuovo bando, la gestione è stata affidata temporaneamente a una cooperativa. Fabrizio Forti, presidente del consorzio uscente, aveva avvisato l’amministrazione che senza il loro intervento si sarebbe corso il rischio di vedere cinghiali e altri animali vagare per le strade di Roma. Seppur non ci siano state recenti segnalazioni di cinghiali, è proprio in questo contesto che è emerso l’avvistamento del maiale nero a Ponte Mammolo.
Chi deve catturare il maiale?
L’attenzione si è spostata su chi sia responsabile della cattura dell’animale. Forti ha sottolineato come, durante i 30 anni di servizio del CSA, casi simili non sarebbero mai rimasti irrisolti per così tanti giorni. Infatti, il suo consorzio era solito intervenire rapidamente in situazioni del genere. Tuttavia, con il nuovo assetto, il recupero del maiale dovrebbe essere effettuato dalla cooperativa attualmente in carica. Forti ha dichiarato che il suo consorzio non è più incaricato del recupero di animali vaganti, ma è stato comunque contattato dalla polizia locale, su richiesta dell’Asl Rm2, per la segnalazione del maiale.
Il rischio di peste suina africana
Oltre al rischio immediato che il suino rappresenta per sé stesso e per la sicurezza pubblica, c’è una preoccupazione più grave: la diffusione della peste suina africana (PSA). L’animale è stato avvistato in una zona considerata di “rispetto” per la prevenzione della diffusione di questa malattia. Forti ha richiamato l’attenzione su questo rischio, sottolineando che l’animale potrebbe rappresentare un potenziale vettore della malattia. La PSA è una patologia grave che colpisce i suini e può avere effetti devastanti sull’industria agricola. Pertanto, è fondamentale che le autorità agiscano tempestivamente per contenere il problema.
Responsabilità e critiche al Comune di Roma
In conclusione, Fabrizio Forti ha lanciato una critica diretta al Comune di Roma, indicando come l’attuale situazione sia responsabilità del sindaco Roberto Gualtieri. Secondo Forti, la mancata prontezza nell’affrontare il problema del maiale nero dimostrerebbe una gestione inefficiente della questione degli animali vaganti, aggravata dal rischio sanitario della PSA.
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