Un dramma ha colpito una famiglia a Guidonia Montecelio, alla periferia di Roma, sabato 18 aprile. Una bambina di 11 mesi è finita in gravi condizioni dopo aver ingerito una dose di ketamina, una sostanza stupefacente che la piccola ha scambiato per una caramella mentre giocava in un box all’interno di un appartamento del complesso di case popolari dell’Albuccione. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 16, e l’allarme è scattato quando la madre della bambina ha iniziato a urlare per chiedere aiuto.
I soccorsi e il trasporto in ospedale
La donna è corsa nel cortile con la figlia priva di sensi in braccio, attirando l’attenzione dei residenti. Subito è stata allertata l’eliambulanza del 118, che ha trasportato d’urgenza la piccola al policlinico Agostino Gemelli, dove i medici hanno confermato l’assunzione di ketamina per via orale. La bambina è stata ricoverata in prognosi riservata, e le sue condizioni restano gravi.
Le indagini
Nel frattempo, gli agenti del commissariato di Tivoli sono intervenuti per raccogliere informazioni sull’incidente. Le indagini hanno rivelato che la madre della bambina si trovava a casa di amici, anche loro genitori, e aveva lasciato la figlia nel box insieme al figlio della coppia. Durante il soggiorno, gli amici della donna avevano ospitato un presunto assuntore di ketamina. Secondo quanto riferito, una pasticca di stupefacente sarebbe finita nel box dei bambini, e la piccola avrebbe ingerito la sostanza, scambiandola per una caramella.
Denunce per lesioni personali colpose
Gli investigatori hanno denunciato la madre della bambina e la coppia di amici per il reato di lesioni personali colpose. Le indagini sono ancora in corso per verificare la veridicità della ricostruzione dei fatti e determinare eventuali responsabilità. L’area intorno all’appartamento è stata transennata per consentire i rilievi scientifici.
Un dramma familiare
Questa tragica vicenda solleva preoccupazioni sulla sicurezza e sulla vigilanza nell’ambito familiare, specialmente quando si tratta di sostanze pericolose. La piccola è ora sotto osservazione, e la sua prognosi rimane riservata mentre proseguono le indagini per chiarire appieno l’accaduto.
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