Bruno conti lascia la roma dopo 53 anni, si chiude un’era giallorossa

Bruno Conti lascia la Roma dopo 53 anni: addio emozionante a Trigoria per la leggenda giallorossa tra lacrime e ricordi

AS Roma

Dopo 53 anni di legame ininterrotto con l’AS Roma, si dividono le strade del club giallorosso e di Bruno Conti. La leggenda romanista ha annunciato il suo addio a Trigoria, segnando la fine di un percorso che lo ha visto protagonista in ogni ruolo possibile: da calciatore a dirigente, passando per la guida del settore giovanile e momenti simbolici anche in panchina.

L’annuncio è arrivato nel corso di una serata evento al Grand Slam Padel Show, circolo legato allo stesso Conti, alla presenza di amici e collaboratori storici. È lì che l’ex campione del mondo ha comunicato la decisione, in un clima carico di emozione e commozione, salutando idealmente la società che ha rappresentato per tutta la vita.

Le parole di Conti hanno restituito il senso di una scelta maturata dopo una lunga riflessione. L’ex giallorosso ha spiegato come, a 71 anni, sia arrivato il momento di dedicare più tempo alla famiglia e alla propria salute, dopo aver concluso il proprio percorso contrattuale con il club. Un addio sentito, accompagnato dalle lacrime e dall’affetto dei presenti.

Il legame tra Bruno Conti e la Roma va ben oltre la semplice carriera sportiva. Da giocatore ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia giallorossa, conquistando uno scudetto nel 1983 e cinque Coppe Italia, oltre alla storica convocazione e vittoria con la Nazionale ai Mondiali del 1982. Indimenticabile anche la finale di Coppa dei Campioni persa all’Olimpico contro il Liverpool, uno dei momenti più dolorosi della sua esperienza da calciatore.

Conclusa la carriera sul campo, Conti è rimasto all’interno del club, diventando una figura centrale nella crescita del settore giovanile della Roma. Sotto la sua supervisione sono emersi numerosi talenti che hanno poi trovato spazio nel calcio professionistico e in alcuni casi anche in Nazionale, contribuendo a rafforzare il ruolo del vivaio romanista nel panorama italiano.

Nel corso degli anni, il suo percorso lo ha portato anche a guidare momentaneamente la prima squadra in alcune situazioni di transizione tecnica, confermando il suo ruolo di riferimento interno alla società. Fino agli ultimi anni, ha continuato a occuparsi principalmente della formazione dei giovani calciatori, seguendo da vicino le nuove generazioni del club.

L’addio è stato accompagnato anche da un messaggio particolarmente sentito del figlio Daniele Conti, ex capitano del Cagliari, che ha voluto sottolineare il valore umano oltre che professionale del padre. Un riconoscimento che evidenzia il peso di una figura che ha attraversato decenni di storia romanista, diventando un punto di riferimento non solo sportivo ma anche personale per chi lo ha conosciuto.

Nonostante l’uscita ufficiale dai quadri operativi della Roma, il legame tra Conti e il club non si interromperà del tutto. L’ex calciatore continuerà infatti a mantenere un rapporto di vicinanza con la società, soprattutto in vista delle celebrazioni per il centenario giallorosso, un traguardo storico che lo vedrà ancora coinvolto simbolicamente.

Si chiude così un capitolo lungo oltre mezzo secolo, che ha reso Bruno Conti una delle figure più iconiche della storia della Roma, simbolo di appartenenza, continuità e identità sportiva.

Redazione

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