Roma, entrano alle poste da un buco nel muro e fuggono con 100mila euro

Due malviventi hanno fatto irruzione nell'ufficio postale di via Caffaro dopo aver praticato un foro nella parete dell'edificio

poste

Un colpo da circa 100mila euro è stato messo a segno nella mattinata di oggi all’interno dell’ufficio postale di via Caffaro 46, a Roma, dove due rapinatori armati sono riusciti a impossessarsi di una consistente somma di denaro prima di far perdere le proprie tracce. I malviventi, che indossavano maschere di Halloween per nascondere la propria identità, hanno sorpreso la direttrice e i dipendenti al loro arrivo nella struttura, minacciandoli per ottenere l’apertura delle casse.

La rapina si è conclusa senza conseguenze fisiche per il personale presente, ma con un bottino particolarmente elevato. I due responsabili avrebbero organizzato l’azione in modo da trovarsi già all’interno dell’edificio prima dell’arrivo dei lavoratori, evitando così di dover accedere attraverso l’ingresso principale. Una modalità operativa che rappresenta uno degli aspetti centrali degli accertamenti avviati dai carabinieri, impegnati nella ricostruzione dei movimenti dei rapinatori e nella ricerca di elementi utili alla loro identificazione.

Un foro nella parete per entrare nell’ufficio postale

Secondo le prime informazioni disponibili, i due uomini sarebbero riusciti a penetrare nell’ufficio postale attraverso un’apertura realizzata nella parete posteriore dell’edificio, utilizzata come passaggio per raggiungere gli ambienti interni. Una soluzione che avrebbe permesso ai malviventi di introdursi nella struttura senza transitare dalle normali vie di accesso, predisponendo così le condizioni necessarie per sorprendere il personale durante le operazioni di apertura.

La presenza del foro costituisce un elemento particolarmente importante per comprendere la preparazione della rapina. La realizzazione di un varco nella muratura potrebbe infatti indicare una precedente conoscenza delle caratteristiche dell’immobile, oltre alla disponibilità degli strumenti necessari per creare il passaggio. Gli investigatori dovranno accertare quando sia stata praticata l’apertura, quali attrezzature siano state impiegate e se l’operazione abbia lasciato tracce utilizzabili per risalire agli autori del colpo.

Direttrice e dipendenti minacciati con le pistole

Una volta raggiunti gli ambienti dell’ufficio postale, i rapinatori hanno atteso l’arrivo della direttrice e degli altri lavoratori. I due erano armati di pistola e indossavano maschere di Halloween, utilizzate per impedire al personale di riconoscerne i lineamenti. Al momento dell’ingresso dei dipendenti, i malviventi sono entrati in azione, prendendo il controllo della situazione attraverso minacce verbali e mostrando le armi in loro possesso.

L’obiettivo era ottenere rapidamente l’accesso al denaro custodito nelle casse. La direttrice è stata costretta ad aprirle e a consegnare il contante richiesto, mentre gli altri dipendenti si sono trovati coinvolti nella rapina senza poter opporre resistenza. Non risultano persone ferite durante l’episodio e, sulla base delle informazioni diffuse, i responsabili non avrebbero avuto bisogno di ricorrere alla violenza fisica per portare a termine il colpo.

Bottino da 100mila euro, i rapinatori riescono a fuggire

Dopo essersi impossessati del denaro, i due uomini si sono allontanati dall’ufficio postale, riuscendo a dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Il bottino complessivo è stato quantificato in circa 100mila euro in contanti, una cifra che rende l’episodio particolarmente rilevante per l’entità della somma sottratta. Restano da chiarire le modalità esatte della fuga e l’eventuale utilizzo di un mezzo di trasporto per abbandonare rapidamente la zona.

La dinamica del colpo presenta diversi elementi che fanno ipotizzare una preparazione precedente all’azione. L’accesso attraverso la parete posteriore, la scelta di attendere l’arrivo del personale e l’utilizzo di travestimenti per nascondere il volto suggeriscono infatti un’organizzazione finalizzata a ridurre i tempi della rapina e limitare il rischio di essere riconosciuti. Saranno tuttavia gli accertamenti investigativi a stabilire con maggiore precisione come sia stata pianificata l’operazione e quali movimenti abbiano preceduto l’ingresso nell’edificio.

Carabinieri sul posto, avviate le indagini sulla rapina

L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri della Stazione di Roma Garbatella e della Compagnia di Roma Eur, che hanno raggiunto l’ufficio postale per effettuare i primi accertamenti. I militari hanno avviato le indagini per ricostruire l’intera sequenza degli avvenimenti, raccogliendo le informazioni disponibili e concentrando l’attenzione sulle modalità utilizzate dai due rapinatori per entrare nella struttura.

Particolare importanza viene attribuita ai rilievi tecnico-scientifici, necessari per individuare eventuali tracce lasciate dai responsabili. L’apertura praticata nella parete posteriore dell’immobile rappresenta uno dei principali punti di interesse investigativo, poiché potrebbe conservare elementi riconducibili agli strumenti impiegati per realizzarla. Le verifiche serviranno anche a comprendere se i malviventi abbiano utilizzato particolari tecniche di effrazione e se queste possano risultare compatibili con altri episodi analoghi.

Telecamere di sorveglianza al vaglio degli investigatori

Un ulteriore contributo alle indagini potrebbe arrivare dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area circostante. Gli investigatori esamineranno le immagini delle telecamere della zona per individuare eventuali movimenti sospetti prima e dopo la rapina, cercando di ricostruire il percorso seguito dai due uomini. Le registrazioni potrebbero consentire di identificare il mezzo eventualmente utilizzato per la fuga oppure di raccogliere dettagli sugli spostamenti dei responsabili.

L’attenzione si concentra anche sulla fascia oraria precedente all’arrivo della direttrice e dei dipendenti, per stabilire quando i rapinatori siano riusciti a introdursi nell’ufficio postale. La ricostruzione dei tempi dell’azione sarà fondamentale per comprendere il livello di preparazione del colpo, soprattutto alla luce della particolare modalità di accesso scelta. Al momento non sono state comunicate informazioni sull’identità dei due uomini, che risultano ricercati dalle forze dell’ordine.

Rapina in via Caffaro, caccia ai due banditi mascherati

Le indagini proseguono per individuare i responsabili della rapina e recuperare il denaro sottratto. Gli accertamenti riguarderanno sia gli elementi raccolti all’interno dell’edificio sia le eventuali tracce disponibili nelle strade circostanti. Il colpo da 100mila euro, portato a termine con armi e maschere di Halloween, si distingue per la modalità di ingresso attraverso la parete dell’ufficio postale, un particolare che potrebbe rivelarsi decisivo per ricostruire la preparazione dell’azione.

Nonostante la tensione vissuta dal personale, nessuno dei dipendenti è rimasto ferito durante la rapina. L’episodio si è concluso con la fuga dei due malviventi, mentre i carabinieri continuano a lavorare per identificarli. Le verifiche tecnico-scientifiche e l’analisi delle immagini di videosorveglianza rappresentano i principali strumenti investigativi per chiarire la dinamica dell’accaduto e risalire agli autori del furto di denaro.

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