Truffa a un’anziana di 82 anni a Segni: arrestati due uomini, recuperati oro e soldi

La donna era stata ingannata da un falso carabiniere che le aveva raccontato di una rapina in cui sarebbe stato coinvolto il marito. Grazie alla sua prontezza, i due responsabili sono stati intercettati sull'autostrada A1

anziana

Ha potuto finalmente riabbracciare i suoi ricordi più preziosi e recuperare il denaro che le era stato sottratto con l’inganno. Una donna di 82 anni, residente a Segni, in provincia di Roma, è tornata in possesso dei suoi gioielli in oro e di 520 euro in contanti, dopo essere rimasta vittima di una truffa organizzata da due uomini. La restituzione è avvenuta nei giorni scorsi grazie all’intervento dei carabinieri della stazione locale, che hanno riconsegnato alla legittima proprietaria tutti i beni recuperati durante le indagini.

Un momento particolarmente significativo per l’anziana, che aveva vissuto attimi di forte preoccupazione dopo essere stata raggirata nella propria abitazione. Oltre al valore economico, i preziosi custodivano un importante significato affettivo, rendendo la loro perdita ancora più dolorosa. La riconsegna ha rappresentato la conclusione positiva di una vicenda iniziata nel mese di agosto, quando la donna era stata avvicinata da un individuo che si era presentato falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri.

Il falso carabiniere e la storia della rapina al marito

Il raggiro era stato costruito sfruttando una situazione di emergenza completamente inventata, con l’obiettivo di convincere la vittima a consegnare denaro e oggetti di valore. Uno dei due uomini si era presentato alla porta dell’82enne fingendo di essere un carabiniere, raccontandole che il marito sarebbe rimasto coinvolto in una rapina. Una versione falsa, utilizzata per generare preoccupazione e indurre la donna ad assecondare le richieste del sedicente appartenente alle forze dell’ordine.

Convinta inizialmente dalla storia raccontata, l’anziana aveva consegnato i propri gioielli in oro e una somma di 520 euro. Soltanto dopo essersi resa conto delle reali intenzioni dell’uomo, aveva compreso di essere stata vittima di una truffa. La donna, però, non si era lasciata sopraffare dalla situazione e aveva reagito rapidamente, riuscendo a raccogliere alcuni elementi che si sarebbero rivelati fondamentali per consentire alle forze dell’ordine di rintracciare i responsabili.

La targa dell’auto annotata dalla vittima permette di rintracciare i truffatori

Dopo la consegna dei beni, l’82enne si era affacciata alla finestra della propria abitazione, osservando il veicolo utilizzato dall’uomo per allontanarsi. Nonostante l’agitazione, era riuscita a memorizzare il modello dell’automobile e ad annotare una parte della targa, notando anche la presenza di un secondo individuo a bordo. Informazioni che aveva immediatamente comunicato al numero unico di emergenza 112, segnalando quanto appena accaduto.

La descrizione fornita dalla vittima aveva consentito alla centrale operativa di attivare rapidamente le ricerche e diffondere gli elementi identificativi del mezzo. La tempestività della telefonata e la precisione dei dettagli raccolti avevano avuto un ruolo determinante nell’individuazione dell’automobile, permettendo ai militari di coordinare gli accertamenti con le altre pattuglie impegnate nel controllo del territorio. L’obiettivo era intercettare i due sospettati prima che riuscissero ad allontanarsi definitivamente dalla zona.

Bloccati sull’autostrada A1 due uomini di 61 e 44 anni

Le ricerche si erano concluse lungo l’autostrada A1, dove il veicolo segnalato era stato individuato grazie alla collaborazione tra diverse forze di polizia. I carabinieri, insieme agli agenti della sottosezione della Polizia Stradale di Cassino, erano riusciti a intercettare e fermare i due uomini, impedendo loro di proseguire la fuga. L’operazione era stata resa possibile dal coordinamento tra la centrale operativa e il personale impegnato nei controlli sulla rete autostradale.

A bordo dell’automobile si trovavano due uomini di 61 e 44 anni, entrambi originari della Campania, identificati come i presunti autori del raggiro ai danni dell’anziana. Per entrambi era scattato l’arresto, mentre gli accertamenti effettuati avevano consentito di recuperare l’intera refurtiva. I gioielli e il denaro sottratti alla donna erano stati sottoposti a sequestro, rimanendo a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli adempimenti previsti dalla procedura.

Oro e 520 euro tornano alla proprietaria dopo il provvedimento del giudice

La conclusione della vicenda è arrivata con il provvedimento dell’autorità giudiziaria che ha autorizzato la restituzione dei beni sequestrati. I carabinieri della stazione di Segni hanno così potuto riconsegnare all’82enne tutti i gioielli in oro e i 520 euro recuperati, consentendole di rientrare in possesso di quanto le era stato sottratto. La consegna ha rappresentato un momento di particolare emozione, soprattutto per il valore personale che la donna attribuiva agli oggetti.

Il recupero integrale della refurtiva ha permesso di evitare che il raggiro producesse una perdita economica definitiva per la vittima. La prontezza dell’anziana nel segnalare l’accaduto e la rapidità dell’intervento delle pattuglie sono stati gli elementi decisivi dell’operazione, conclusasi con l’arresto dei due sospettati. La vicenda evidenzia inoltre l’importanza delle informazioni raccolte immediatamente dopo un episodio di questo genere, soprattutto quando consentono di identificare il mezzo utilizzato dai responsabili.

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