Nuovo deposito tram a Roma: al via i lavori in via Gino Severini

Una nuova struttura strategica per ospitare 90 mezzi su rotaia e potenziare l’intera rete di trasporto pubblico nella zona est della Capitale

deposito tram

(Foto: Eugenio Patané) Sono ufficialmente partiti i lavori per la realizzazione del nuovo deposito tram di via Gino Severini, nel quartiere Tor Sapienza, a Roma. Il progetto rappresenta un’infrastruttura strategica per il potenziamento del trasporto pubblico locale e per il futuro della mobilità sostenibile nella Capitale.

Le operazioni iniziali riguardano lo sbancamento del terreno e le indagini preliminari. Questa fase preparatoria è fondamentale per dare il via alla costruzione vera e propria del deposito, che una volta completato potrà accogliere fino a 90 nuovi tram. L’infrastruttura avrà un ruolo chiave nella gestione della nuova tranvia Togliatti, un’opera da 93 milioni di euro avviata nel marzo 2024.

Un’infrastruttura moderna e sostenibile

Il nuovo polo tranviario di via Gino Severini si estenderà su una superficie complessiva di 6 ettari e sarà il centro principale per la manutenzione dei mezzi. Il progetto, realizzato dall’associazione temporanea di imprese composta da Conpat Scarl (capogruppo) e Consorzio Stabile Energos, prevede:

  • Costruzione di aree di ricovero per i tram

  • Realizzazione delle officine centrali

  • Collegamento a doppio binario con viale Palmiro Togliatti

  • Infrastrutture viarie di supporto per migliorare la circolazione

  • Installazione di una rotatoria tra via Severini, via Campigli e piazza Pino Pascali

  • Impianti fotovoltaici per l’autosufficienza energetica

La durata complessiva dei lavori è stimata in circa due anni.

Iter progettuale e vicende precedenti

Il deposito tram in via Gino Severini è un’opera discussa da tempo. La prima proposta risale al 2005, seguita dalla stipula di un contratto nel 2006 con un diverso raggruppamento temporaneo di imprese. Tuttavia, nel 2012, Atac ha revocato l’aggiudicazione, interrompendo l’intero iter a causa di una nuova valutazione dell’interesse pubblico.

Con l’amministrazione Gualtieri, il progetto è stato rilanciato come parte integrante della strategia denominata “cura del ferro”, volta al rilancio del trasporto su rotaia. Dopo un primo bando andato deserto nel febbraio 2024, la gara è stata aggiudicata definitivamente nell’ottobre dello stesso anno, con un investimento complessivo di 115 milioni di euro.

Redazione

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