È scomparso Augusto Culasso, decano della politica del Municipio IX, protagonista per oltre vent’anni della vita amministrativa del territorio romano, in particolare nel quartiere Laurentino. I funerali si sono svolti venerdì 25 aprile nella chiesa “Gesù il buon pastore” della Montagnola, alla presenza di amici, colleghi e cittadini che ne hanno condiviso il lungo percorso politico e umano.
Culasso è stato eletto per cinque consiliature consecutive, dal 1993 al 2013, divenendo una delle figure più longeve e riconosciute nel parlamentino di viale Ignazio Silone, all’epoca Municipio XII, oggi IX. Il suo impegno, iniziato quando i social network non esistevano, continua oggi a vivere nei ricordi di chi lo ha conosciuto, come dimostrano i numerosi messaggi pubblicati in suo onore sui social.
Il centrosinistra romano ha espresso profondo cordoglio, sottolineando l’eredità politica e personale lasciata da Culasso. L’onorevole Patrizia Prestipino, ex presidente del Municipio, ha ricordato il decennio trascorso insieme nel governo locale: “Non ti faceva mai una cattiveria alle spalle e non era invidioso della crescita altrui. Il suo sapere era un tesoro che condivideva parlando in aula o nei comizi”.
Anche Riccardo Agostini, ex presidente del Municipio con i Democratici di Sinistra, ha tracciato un ricordo affettuoso: “Siamo entrati in consiglio insieme nel 1993, lui eletto con l’alleanza laica riformista, io con Rifondazione comunista. Ma al di là della politica, era un uomo con cui si stava bene e che sapeva giocare a calcio, anche nelle partite di beneficenza”.
Augusto Culasso è stato una presenza importante anche fuori dalle istituzioni, come ricordato da Alberto Voci, dirigente storico del quartiere Laurentino Fonte Ostiense. È stato promotore del laboratorio territoriale da cui è nato il centro Elsa Morante e ha sostenuto, in una fase iniziale impopolare, l’idea dell’abbattimento dei ponti, oltre a essere tra i fautori della creazione della riserva naturale Laurentino Acqua Acetosa.
A tracciare forse uno dei ritratti più completi è stato Federico Siracusa, già vicepresidente del consiglio municipale durante l’ultimo mandato di Culasso: “Era uno dei politici più umani e pragmatici del territorio. Ha sempre scelto la strada della sincerità, anche a costo di assumere decisioni impopolari. La sua umiltà e correttezza lo rendevano apprezzato anche da chi non faceva politica”.
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