Una storia di violenza psicologica e persecuzione durata mesi si è conclusa con l’arresto di un giovane di 23 anni nella zona est di Roma. L’ex fidanzato della vittima non accettava la fine della relazione e aveva iniziato a tormentarla con continui pedinamenti, telefonate e appostamenti sotto casa.
L’intervento della polizia a Roma Est
L’episodio che ha portato all’arresto si è verificato il 30 aprile in via Ancarano, quando il ragazzo ha tentato di introdursi con insistenza nell’abitazione dell’ex compagna, rimanendo nei pressi dell’edificio per quasi tre ore. Era circa le 14:15 quando la giovane ha deciso di chiedere aiuto, contattando le forze dell’ordine.
Gli agenti sono giunti rapidamente sul posto e hanno fermato il 23enne, che si trovava in evidente stato di agitazione. Per lui è scattata l’accusa di atti persecutori, ai sensi dell’articolo 612-bis del codice penale.
La denuncia della vittima: mesi di molestie e minacce
In sede di denuncia, la giovane ha raccontato il lungo calvario vissuto dopo la fine della relazione, durata tre anni. Tra le condotte persecutorie segnalate, telefonate continue a ogni ora, rivolte sia a lei che ai suoi familiari, oltre a pressioni psicologiche costanti e comportamenti ossessivi.
L’intervento della polizia ha finalmente posto fine a una vicenda che stava diventando sempre più pericolosa per la serenità e la sicurezza della vittima.
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