Restano stabili ma gravi le condizioni dei due uomini rimasti feriti nell’esplosione dell’impianto Gpl di via dei Gordiani 34, avvenuta nei giorni scorsi nel quartiere romano di Centocelle. I due sono attualmente ricoverati nel Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio e, secondo quanto riferito dall’Asl Roma 2, sono entrambi sedati e sottoposti a ventilazione meccanica assistita.
I pazienti sono l’autista dell’autocisterna e un secondo lavoratore che si trovava nelle immediate vicinanze al momento dello scoppio. Entrambi hanno riportato ustioni estese e lesioni da inalazione causate dall’esposizione all’onda d’urto. L’équipe medica multidisciplinare che li segue sta monitorando continuamente il quadro clinico, al momento stabile ma con prognosi riservata.
In particolare, uno dei due uomini, di 67 anni, ha riportato ustioni di terzo grado sul 55% del corpo. I medici hanno eseguito su di lui un primo trattamento di escarolisi enzimatica, una procedura chirurgica avanzata che consente la rimozione del tessuto necrotico utilizzando enzimi specifici. Si tratta di una prima fase in un lungo percorso terapeutico che include interventi ricostruttivi e cure intensive.
Il secondo ferito grave, di 58 anni, ha riportato ustioni su circa il 25% del corpo, secondo quanto riferito dall’agenzia AGI. Anche in questo caso, le condizioni sono definite stazionarie ma gravi. Entrambi i pazienti presentano lesioni polmonari legate all’inalazione di sostanze tossiche e traumi da pressione dovuti alla violenta deflagrazione.
Nel frattempo, l’Asl ha comunicato il ricovero di un terzo paziente, questa volta presso l’ospedale San Giovanni. Si tratta di un uomo cosciente e vigile, che non necessita di ventilazione assistita. Le ustioni, seppur di terzo grado, sono localizzate a un solo arto superiore e coprono meno del 10% del corpo. Le sue condizioni sono giudicate complessivamente buone.
L’Azienda Sanitaria ha fatto sapere che nuovi aggiornamenti verranno forniti solo in caso di cambiamenti significativi nel quadro clinico. L’esplosione, che ha provocato danni anche agli edifici circostanti e molta paura tra i residenti, continua a essere oggetto di indagine da parte delle autorità competenti.
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