Roma si scioglie: buche, marciapiedi deformati e asfalto liquido in tutta la città

Il caldo estremo supera i 40 gradi e mette in crisi la tenuta delle strade: tra voragini e catrame appiccicoso, i cittadini denunciano disagi e pericoli

caldo

Con l’arrivo dell’ondata di calore che ha superato i 40 gradi, le strade di Roma iniziano letteralmente a sciogliersi. In diversi quartieri – da Villa Bonelli a Torpignattara, fino a Prati e Termini – i cittadini segnalano asfalto liquefatto, cavalletti sprofondati e buche sempre più profonde.

A Villa Bonelli, il cavalletto di una moto è affondato nel manto stradale. A via della Marranella, invece, i passanti inciampano nel catrame diventato molle al punto da far scivolare i piedi.

Le strade si trasformano in trappole per pedoni

Attraversando il Municipio II, in zona piazza Fiume, il cemento diventa granuloso e il marciapiede viscido sotto le scarpe. A via Nizza, alcuni liceali calpestano divertiti il catrame appiccicoso dopo gli esami di maturità. Poco più avanti, vecchie buche si riaprono lasciando sporgere l’asfalto come pasta in ebollizione.

«Non bastano cento occhi per non cadere», racconta un’anziana con la stampella a Corso d’Italia, mentre sfiora una cavità del marciapiede.
Il rischio di infortuni è elevato, soprattutto per chi utilizza bastoni o carrozzine.

Botteghe e residenti si organizzano per segnalare i pericoli

A via Milazzo, dietro Castro Pretorio, i commercianti hanno improvvisato una segnalazione con cassette della frutta e cartelli scritti a mano per avvisare i passanti di una buca.

«Con il caldo si è allargata. Abbiamo deciso di segnalare il pericolo a modo nostro», spiega un negoziante.

Situazioni simili sono presenti anche a via Varese, via dei Mille, e via Marghera, dove una voragine circolare si apre vicino al ciglio della strada.

«Oh my God! Stavo quasi per cadere», commenta Natalie, studentessa americana, davanti a una buca non protetta.

Moto a terra e marciapiedi impraticabili a Prati

Nel quartiere Prati, e in particolare a piazzale Clodio davanti al Tribunale, le ruote delle moto lasciano impronte nell’asfalto ancora caldo.

«La moto di un mio collega è caduta. Il terreno non ha retto», racconta un avvocato.

Anche in via Golametto e Circonvallazione Clodia, si moltiplicano i segni lasciati dalle scarpe sul cemento molle, mentre il catrame ingloba i cavalletti dei mezzi a due ruote. Un fenomeno sempre più diffuso, che rende i marciapiedi impraticabili e pericolosi.

Roma al collasso: servono interventi urgenti

Il caldo estremo sta accelerando il degrado del manto stradale romano, già provato da buche e usura. Residenti e commercianti chiedono interventi immediati di manutenzione e sicurezza, per evitare che le conseguenze del clima diventino permanenti e ancora più gravi nei prossimi mesi.

Redazione

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