Accoltella un uomo e poi gli incendia la roulotte, arrestato 35enne

Il latitante, evaso dai domiciliari dopo un’aggressione a Conca d’Oro, è stato rintracciato in un rudere del parco di Aguzzano

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Era ricercato da oltre un mese e mezzo per tentato omicidio, dopo aver accoltellato un connazionale e incendiato la sua roulotte ad agosto. L’uomo, un 35enne di nazionalità romena, era già noto alle forze dell’ordine e si trovava agli arresti domiciliari per episodi di violenza precedenti, poi evaso.
L’ultima aggressione è avvenuta nella zona di Conca d’Oro, a Roma, dove il trentacinquenne si è avvicinato alla vittima intimandogli di consegnargli il telefono cellulare.
Al rifiuto dell’altro uomo, l’aggressore ha reagito con ferocia, pugnalandolo al torace nel tentativo di colpirlo alla gola. Subito dopo, ha appiccato il fuoco alla roulotte del malcapitato, che si trovava parcheggiata poco distante dal luogo dell’aggressione. Il ferito, soccorso dai passanti, ha fornito agli investigatori elementi fondamentali per identificarlo.

Una lunga fuga tra Casal de’ Pazzi e il parco di Aguzzano

Dopo il violento episodio, l’uomo si era reso irreperibile. Le immagini delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze della vittima hanno permesso agli agenti di ricostruire i suoi spostamenti e di restringere il campo delle ricerche.
Il latitante è stato infine individuato in un vecchio rudere all’interno del parco di Aguzzano, nella zona di Casal de’ Pazzi, un’area isolata e spesso frequentata da persone senza fissa dimora.

All’arrivo della polizia, il 35enne ha tentato la fuga gettandosi da una finestra per sfuggire alla cattura, ma è stato bloccato dopo un breve inseguimento tra i rovi e i detriti.

L’arresto e il ritrovamento del coltello

Durante la perquisizione personale, gli agenti hanno trovato nella tasca dei pantaloni un coltello a serramanico, simile a quello descritto dalla vittima dell’aggressione. Il trentacinquenne è stato quindi arrestato e condotto nel carcere di Rebibbia, dove si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’uomo era già stato sottoposto a misure restrittive per due episodi analoghi, avvenuti nel 2012 e nel 2024, poi derubricati in lesioni gravi, ma di cui era ritenuto ancora gravemente indiziato. Con questo nuovo arresto, il 35enne dovrà rispondere di tentato omicidio, evasione e incendio doloso.

Redazione

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