Roma ridisegna la sua identità: 327 quartieri nella nuova mappa urbana

Presentata la nuova suddivisione territoriale: rioni storici, quartieri e zone funzionali per una Capitale più leggibile e partecipata

sabbia Sahara Roma

Una nuova fotografia urbana di Roma, con 327 quartieri, 22 rioni e 104 zone funzionali, delinea una mappa più precisa e partecipata della città. Presentata al Maxxi alla presenza del sindaco Gualtieri e dell’assessore all’Urbanistica Veloccia, la nuova suddivisione territoriale sostituisce il precedente sistema delle zone urbanistiche, risalente al 1977, aggiornando profondamente la struttura urbana della Capitale.

A rendere possibile questa trasformazione è stato un lavoro congiunto tra istituzioni, enti di ricerca e cittadini. Hanno partecipato le università romane Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre, l’Istat, gli uffici capitolini di statistica e dell’organizzazione del Giubileo delle persone, oltre ai municipi e agli stessi residenti, coinvolti in una serie di incontri locali nel corso dell’ultimo anno.

La nuova mappa non è un semplice aggiornamento cartografico, ma uno strumento di analisi avanzata, capace di fornire informazioni dettagliate su popolazione, tasso di occupazione, livelli d’istruzione e composizione anagrafica dei territori. Questa impostazione consente una lettura più articolata delle diverse realtà urbane, con particolare attenzione alle periferie e alle aree extra GRA, dove si concentra una parte significativa della popolazione: oltre 800mila abitanti nei 130 quartieri extraurbani.

La precedente suddivisione, fondata sulle “zone urbanistiche” introdotte nel 1977, non rispondeva più alle esigenze attuali, nonostante fosse rimasta fino a oggi l’unico riferimento per studi e analisi sulla città. Dopo la prima proposta lanciata nel 2023 dall’allora assessore Catarci, oggi responsabile del Giubileo delle persone, l’attuale versione introduce elementi demografici e sociali che rendono lo strumento più completo ed efficace.

Le nuove mappe sono accessibili online tramite il sito del Comune, nella sezione “Partecipa” del portale istituzionale, sotto la voce “I Quartieri di Roma”. Qui, gli utenti possono consultare e scaricare mappe interattive per ciascun municipio, complete di dati su età media, distribuzione di genere, istruzione, occupazione e presenza straniera.

Fino al 15 gennaio 2026 è possibile inviare suggerimenti e osservazioni, contribuendo attivamente al perfezionamento della mappatura. Un’iniziativa che mira a consolidare un rapporto diretto tra cittadinanza e amministrazione, rendendo il processo urbanistico più inclusivo.

Roma si è guardata allo specchio per ridisegnare la propria identità urbana”, ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri, sottolineando come questa nuova rappresentazione territoriale sia frutto di un equilibrio tra rigore scientifico e percezione collettiva. L’obiettivo è quello di restituire una visione aggiornata della città policentrica, dove la complessità delle storie e delle comunità locali trova spazio e riconoscimento.

Secondo Andrea Catarci, “riconoscere Roma significa coinvolgere chi la vive ogni giorno”. Per questo la partecipazione pubblica continua ad avere un ruolo centrale nella definizione della Capitale che verrà.

Redazione

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