Giovanni Bernabucci, storico tifoso della Lazio e figura di spicco nella Curva Nord dello stadio Olimpico, è stato brutalmente ucciso a coltellate la sera del 13 febbraio. Il 51enne, conosciuto nel mondo del tifo calcistico anche con il soprannome di “la iena”, è stato assassinato nel quartiere Santa Lucia a Viterbo, in un gesto che sembra essere legato a un conflitto personale.
La ricostruzione dell’omicidio: un omicidio premeditato?
Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, Bernabucci sarebbe stato aggredito da qualcuno che conosceva, il che suggerisce che si tratti di un omicidio non casuale. La dinamica dei fatti, riportata dal giornale Viterbo Today, indica che la vittima non era estranea al suo aggressore, il che potrebbe far pensare a un conflitto preesistente tra i due.
Il corpo rinvenuto nella sua abitazione
Il corpo senza vita di Giovanni Bernabucci è stato trovato all’interno della sua abitazione, precisamente al civico 6 di strada Santa Barbara, nel quartiere Santa Lucia. Gli agenti, arrivati sul posto, hanno trovato il cadavere disteso sul pavimento della cucina, con evidenti ferite da arma da taglio. Accanto al corpo, è stato rinvenuto un coltello da cucina, ancora insanguinato, lasciato sul tavolo della stanza, un segno della violenza del crimine.
Un possibile amico coinvolto
Nella serata dello stesso giorno, le forze dell’ordine hanno fermato David Ernesti, amico e vicino di casa della vittima. Anche Ernesti era un tifoso della Lazio e, secondo quanto riferito, si trovava in uno stato di forte agitazione al momento dell’intervento delle forze di polizia. Per questo motivo, è stato trasferito all’ospedale di Santa Rosa sotto sorveglianza. La sua possibile connessione con l’omicidio è ancora in fase di indagine, ma la sua vicinanza alla vittima e il suo comportamento preoccupante stanno alimentando i sospetti.
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