A Roma, il Campidoglio ha deciso di rivedere profondamente il sistema di rilascio dei permessi per l’occupazione del suolo pubblico (Cude), con l’obiettivo di ridurre gli abusi e migliorare la gestione dei permessi per i disabili. Tra le novità principali, spicca l’addio alla terza targa, con l’obbligo di associare al permesso due sole vetture: una principale e una secondaria, quest’ultima utilizzabile solo previa richiesta di autorizzazione provvisoria. L’obiettivo è allinearsi finalmente alla piattaforma nazionale Cude, un sistema digitale che consente di semplificare la circolazione nelle Ztl e nelle aree riservate di diversi comuni.
La piattaforma nazionale Cude è stata attivata nel 2022 e permette ai portatori di handicap di circolare liberamente nelle Ztl di vari comuni, senza incorrere in multe. Tuttavia, l’adesione è volontaria per i Comuni, e Roma non è ancora entrata nel sistema, in parte a causa delle normative locali. Per far parte della piattaforma, però, è necessario che ogni Cude non abbia più di due targhe associate.
Dal 15 ottobre 2025, Roma ha già avviato la digitalizzazione delle richieste di permessi Cude, tramite Spid, per semplificare i controlli. Il primo obiettivo era ridurre il numero di targhe per ogni permesso, che fino a quel momento erano molteplici, con alcuni possessori associati a tre auto. Ora, con l’introduzione delle nuove regole, i possessori di permesso dovranno obbligatoriamente ridurre il numero a due targhe. Dal 15 marzo 2026, partirà una campagna di comunicazione per sollecitare coloro che non hanno ancora aggiornato i propri permessi. Coloro che non lo faranno entro 60 giorni vedranno revocata d’ufficio la terza targa (quella con l’immatricolazione più vecchia) e verrà loro assegnata d’ufficio la targa principale.
Attualmente, a Roma, sono attivi circa 93.186 permessi Cude, ma a questi sono associate ben 219.000 targhe. Di questi permessi, 43.369 sono associati a tre veicoli, mentre 37.744 sono legati a due veicoli, ma non tutti hanno ancora segnalato il veicolo principale. Sono 13.131 i Cude con un solo veicolo associato. Inoltre, circa 20.000 contrassegni sono stati ritirati, perché appartenenti a persone decedute, e non mai riconsegnati dai familiari.
Un’altra criticità riguarda le persone che non hanno dimestichezza con gli strumenti informatici. Dal 1° dicembre 2025, infatti, le richieste per i permessi Cude vengono fatte esclusivamente online. Per queste persone, il Comune ha previsto un supporto fisico su appuntamento, per aiutarle nella gestione delle pratiche.
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