La chiusura di via degli Angeli a Roma, che collega Torpignattara e Quadraro, si prolunga oltre un anno dopo la scoperta di una rete di gallerie sotterranee durante gli scavi per le riparazioni del sottosuolo. Le anomalie del terreno hanno portato alla luce un reticolo di gallerie, a nove metri di profondità, precedentemente non mappato, risalente alle antiche cave di pozzolana.
Una scoperta inattesa
A fare il punto sulla situazione è stata Maura Lostia, assessora ai Lavori Pubblici del Municipio V, che ha spiegato come, nonostante le precedenti indagini con georadar, le gallerie non fossero state rilevate. Solo dopo l’avvio degli scavi e lo spostamento dei sottoservizi è emersa questa complessa rete di cavità. Le gallerie, in alcuni punti semi-intercluse, non dovrebbero influire significativamente sulle tempistiche dei lavori, ma una relazione più precisa dovrà essere fornita dagli speleologi dell’istituto di ricerca Sotterranei di Roma.
Le difficoltà e i ritardi
I lavori per la riparazione della strada avevano già subito diversi ritardi, iniziati a causa dell’interferenza di tre sottoservizi non mappati (gas, fibra e Areti). Dopo aver risolto questo problema, l’emergere delle gallerie ha ulteriormente rallentato le operazioni, che ora devono affrontare anche una seconda rottura della condotta delle acque meteoriche, già nota, ma da ripristinare.
Il piano prevede la creazione di un secondo pozzo per raggiungere la condotta e proseguire con la riparazione dei tratti danneggiati, oltre al riempimento delle cavità. Nonostante i problemi, l’assessora Lostia ha rassicurato che la priorità rimane la riapertura della strada, ma la tempistica finale dipenderà dal completamento delle indagini e delle operazioni tecniche.
Altri lavori in corso in zona
Oltre a via degli Angeli, proseguono anche i lavori per la riparazione della voragine di via Buie d’Istria, chiusa da oltre dieci anni. Lostia ha dichiarato che le operazioni sono “in dirittura d’arrivo”, con la strada pronta per il rifacimento superficiale e l’inserimento di nuovi alberi. L’illuminazione pubblica, infine, sarà verificata da Areti per evitare futuri interventi.
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