L’estate romana del 2026 porta con sé cambiamenti importanti per Ostia, con il litorale romano che sta affrontando una fase di transizione tra il superamento degli abusi edilizi e la nuova gestione delle concessioni balneari. In occasione della partenza della stagione estiva, l’assessore al Patrimonio di Roma Capitale, Tobia Zevi, ha fatto il punto sulla situazione del litorale e sulle scelte politiche adottate dal Comune.
Il futuro del litorale: addio agli abusi, ma disagi in corso
L’assessore Zevi ha sottolineato che la stagione degli abusi edilizi è finalmente terminata. Dopo anni di concessioni senza gara pubblica e di strutture abusive, la città di Roma sta cercando di mettere ordine nel settore balneare. Sebbene il cambiamento sia inevitabile e necessario, Zevi ha riconosciuto che il passaggio sta creando disagi a causa degli sgomberi e dei sequestri di stabilimenti. “Nessuno è contento se viene sequestrato uno stabilimento”, ha dichiarato Zevi, ma ha sottolineato che il cambiamento era necessario per dare un futuro diverso al litorale.
Le difficoltà legate alle concessioni brevi
Un tema centrale del dibattito è l’introduzione delle concessioni annuali, una scelta che non ha trovato favore unanime. Le associazioni di categoria dei balneari, infatti, hanno criticato la scelta di bandi annuali, sottolineando che ciò rende difficile pianificare gli investimenti e migliorare i servizi. Tuttavia, Zevi ha spiegato che la scelta non era facoltativa: in assenza del Piano di Utilizzazione degli Arenili (Pua), le concessioni annuali sono state l’unica via possibile, ma si spera di passare a bandi pluriennali già dal prossimo anno, quando il Pua sarà approvato.
Sequestri e controlli, la fine della stagione degli abusi
Con il supporto della Procura, sono stati effettuati numerosi sequestri e controlli su stabilimenti abusivi, con sette sequestri già effettuati da inizio anno. Sebbene alcuni concessionari si siano messi in regola rimuovendo gli abusi e partecipando ai nuovi bandi, altri hanno scelto la strada dei contenziosi legali. Zevi ha dichiarato che alcuni imprenditori non hanno compreso la serietà della situazione e ora si trovano ad affrontare la realtà: “Ora si rendono conto troppo tardi che la stagione degli abusi è finita”, ha affermato.
Un progetto a lungo termine per Ostia
Zevi ha anche parlato di un progetto più ampio che coinvolgerà l’intera area di Ostia e del litorale romano. Oltre alla ristrutturazione degli stabilimenti balneari, sono previsti nuovi investimenti in infrastrutture, come il ponte della Scafa e il Parco del Mare, che faranno parte del nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili. “Ogni cambiamento porta con sé disagi”, ha spiegato Zevi, “ma è un passo necessario per costruire un futuro diverso per Ostia e Roma”.
Il caso del Lido Arcobaleno
Per quanto riguarda il caso del Lido Arcobaleno, dove il titolare ha sostenuto che non sono stati effettuati abusi dal 1995, Zevi ha preferito non entrare nei dettagli, considerando che si tratta di un contenzioso legale ancora in corso. Tuttavia, ha ribadito la sua disponibilità ad aprire un dialogo con gli operatori e i lavoratori per cercare soluzioni che riducano il disagio, sempre nell’ambito delle normative vigenti.
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