Da lunedì 14 settembre entra in servizio la nuova linea 252, il collegamento circolare progettato per unire la stazione Policlinico della Metro B e B1 alla Grande Moschea e ai quartieri attraversati da via dei Campi Sportivi e via Giacinta Pezzana. Il servizio, progettato da Roma Servizi per la Mobilità e gestito da Atac, punta a rendere più facilmente raggiungibili con il trasporto pubblico anche il Centro Islamico Culturale d’Italia, Villa Ada, l’Acqua Acetosa e gli impianti sportivi del Foro Italico.
Finora il quadrante era servito in maniera discontinua attraverso deviazioni delle linee 52 e 168, che comportavano un allungamento dei tempi di percorrenza. Con il riassetto della rete le due linee torneranno ai rispettivi tracciati base, mentre la 252 assorbirà il collegamento con l’area del luogo di culto.
Potenziata anche la 168
Le modifiche porteranno anche a un rafforzamento della linea 168, utilizzata lungo l’asse Tiburtina-Parioli-Flaminio. Nelle ore di punta il tempo di attesa previsto scenderà da 24 a 17 minuti, mentre le corse giornaliere aumenteranno da 35 a 49.
Il percorso della 252 partirà dal nuovo capolinea di viale Regina Margherita, a poca distanza dall’ingresso della stazione Policlinico. Gli autobus attraverseranno viale Liegi, viale dei Parioli, via della Fonte dell’Acqua Acetosa, via dei Campi Sportivi e via del Foro Italico fino a viale della Moschea.
Un anello di undici chilometri
Da qui il servizio proseguirà lungo via Anna Magnani, via Giacinta Pezzana, piazzale delle Muse, viale Romania e viale Rossini, per poi rientrare su viale Liegi e viale Regina Margherita. Complessivamente il percorso formerà un anello di circa 11 chilometri.
Saranno impiegati mezzi lunghi sette metri e mezzo, adatti alle strade più strette del quartiere. La 252 sarà operativa tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 7:30 alle 20, con 13 corse quotidiane e una frequenza iniziale di un passaggio ogni ora. Per realizzare il nuovo capolinea è stata inoltre modificata la disciplina della sosta in viale Regina Margherita, in attesa della sistemazione definitiva del marciapiede già progettata.
Patanè: “È un intervento importante nel significato”
“Questa linea ha una storia semplice – dichiara l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè –. La Grande Moschea è il luogo di culto di decine di migliaia di romani e non era collegata in modo adeguato al trasporto pubblico. Abbiamo verificato come veniva servita, ci siamo resi conto che le deviazioni delle linee 52 e 168 non funzionavano né per chi andava alla Moschea né per chi restava a bordo, e abbiamo scelto di fare una linea dedicata, agganciata alla metropolitana. È un intervento piccolo nei numeri e importante nel significato: rendere raggiungibile con un autobus un luogo che appartiene a tutta la città è il modo più concreto che un’amministrazione ha per dire che Roma è una città aperta”.
La frequenza oraria rappresenterà una prima configurazione del servizio, che potrà essere rivista sulla base dei dati di utilizzo raccolti nei prossimi mesi.
Il servizio potrà essere rafforzato
“Partiamo con una frequenza oraria, e lo diciamo con chiarezza – prosegue Patanè –. È una prima configurazione: nei prossimi mesi guarderemo i dati di frequentazione, come facciamo per ogni nuova linea, e se la domanda lo richiederà interverremo. Nel frattempo, chi oggi prende la 168 avrà corse più frequenti e più regolari, perché una rete si migliora anche togliendo ciò che non serve per rafforzare ciò che serve. Ringrazio Roma Servizi per la Mobilità e Atac per il lavoro di progettazione e il Centro Islamico Culturale d’Italia per la collaborazione”.
L’obiettivo del riassetto è quindi duplice: creare un collegamento diretto con la metropolitana per un’area finora raggiunta attraverso deviazioni e, contemporaneamente, rendere più frequente e regolare il servizio della 168.
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