Paura a Prati, donna ferita da un colpo di softair vicino al Vaticano

Paura nel quartiere Prati dopo il colpo esploso contro una passante: i carabinieri indagano per individuare il responsabile

Casa vacanze chiusa Prati

Momenti di paura nel pomeriggio di ieri in via della Giuliana, nel quartiere Prati di Roma, a pochi passi dal Vaticano. Una donna è rimasta ferita al braccio mentre percorreva il marciapiede della strada, in prossimità di un ristorante che in quel momento risultava chiuso.

Secondo una prima ricostruzione, la passante sarebbe stata raggiunta da un pallino in plastica dura o ceramica esploso probabilmente da un’arma ad aria compressa utilizzata per il softair. La donna non si sarebbe accorta immediatamente della provenienza del colpo, ma avrebbe avvertito un forte dolore improvviso al braccio sinistro.

Poco dopo l’impatto, la vittima si è resa conto della presenza di sangue sui vestiti e ha compreso di essere stata colpita. Nonostante lo spavento e il momento di concitazione, ha deciso di raggiungere autonomamente il pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito.

Il pallino estratto dai medici

Al suo arrivo nella struttura sanitaria, i medici hanno effettuato gli accertamenti necessari e prestato le prime cure. Il proiettile è stato rimosso dal braccio della donna, dove era rimasto incastrato dopo il colpo, mentre la ferita è stata medicata.

Le condizioni della vittima non hanno destato particolare preoccupazione: il trauma riportato si è rivelato fortunatamente lieve e non ha richiesto interventi più complessi. Resta però la paura per un episodio avvenuto in una zona centrale e frequentata della Capitale. L’oggetto recuperato dai sanitari è stato successivamente messo a disposizione degli investigatori per consentire gli accertamenti tecnici e chiarire con precisione la natura dell’arma utilizzata.

Le ipotesi al vaglio degli investigatori

Sulla vicenda sono intervenuti i carabinieri della stazione Prati, informati dalla stessa donna dopo l’accaduto. I militari hanno raccolto la denuncia della vittima e avviato le verifiche per ricostruire la dinamica dell’episodio. Tra le possibilità considerate dagli investigatori c’è quella di una bravata compiuta da una persona affacciata da una finestra o da un balcone della zona, magari utilizzando un’arma ad aria compressa senza valutare le conseguenze del gesto.

Non viene però esclusa anche un’altra ipotesi, legata alla possibilità che il colpo possa essere stato indirizzato intenzionalmente verso una persona che stava camminando da sola. Gli accertamenti serviranno proprio a stabilire se si sia trattato di un atto casuale o di un comportamento mirato.

Analizzate le immagini delle telecamere

Per cercare elementi utili alle indagini, i carabinieri hanno acquisito le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nell’area. L’obiettivo è individuare il punto da cui sarebbe partito il colpo e raccogliere eventuali dettagli sulla persona responsabile.

Gli investigatori stanno quindi analizzando le riprese per ricostruire gli istanti precedenti e successivi al ferimento. L’identificazione dell’autore dello sparo resta il principale obiettivo delle indagini, anche attraverso eventuali testimonianze di residenti o passanti presenti nella zona.

Redazione

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