Allarme al liceo Amaldi, metal detector agli ingressi dopo un messaggio sospetto

La segnalazione di possibili azioni violente ha fatto scattare un dispositivo di sicurezza nelle due sedi dell’istituto di Tor Bella Monaca. La polizia ha controllato gli accessi e gli zaini degli studenti: il rischio paventato si è rivelato infondato

Metal detector

Una segnalazione circolata nelle chat degli studenti ha fatto scattare controlli straordinari davanti al liceo Amaldi di Tor Bella Monaca, a Roma. Il messaggio faceva riferimento alla possibilità di azioni violente all’interno della scuola e, una volta arrivato all’attenzione della dirigenza scolastica, ha determinato l’immediato coinvolgimento delle forze dell’ordine.

Nella mattinata successiva la polizia ha predisposto una serie di verifiche agli ingressi delle due sedi dell’istituto, controllando anche gli zaini di studentesse e studenti e utilizzando metal detector portatili. Le verifiche non hanno fatto emergere criticità e l’allarme si è rivelato infondato.

Il messaggio nelle chat e la segnalazione

Tutto ha avuto origine nel pomeriggio precedente, quando tra gli studenti avrebbe iniziato a circolare un messaggio relativo a un possibile episodio violento che avrebbe potuto verificarsi a scuola. La voce, amplificata dal passaparola attraverso chat e social, è arrivata alla dirigente dell’istituto. Considerata la natura della segnalazione, la scuola ha deciso di informare le autorità per consentire una valutazione preventiva del potenziale rischio.

Secondo quanto comunicato dalla questura di Roma, la segnalazione riguardava un pericolo potenziale non meglio circostanziato relativo a possibili azioni che avrebbero potuto interessare l’istituto nella mattinata seguente.

Il dispositivo di sicurezza nelle due sedi

Ricevuta la comunicazione, il questore di Roma, in raccordo con il prefetto, ha valutato l’adozione di misure preventive. È stata così predisposta una cornice di sicurezza attorno al perimetro delle due sedi del liceo Amaldi. Nel dispositivo sono stati impiegati equipaggi dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, mentre il personale del VI distretto Casilino si è occupato delle verifiche agli accessi.

All’arrivo a scuola, gli studenti hanno quindi trovato gli agenti impegnati nei controlli. Le verifiche hanno riguardato anche gli zaini e sono state effettuate con l’ausilio di metal detector portatili, utilizzati per escludere la presenza di oggetti potenzialmente pericolosi.

Le lezioni senza criticità

Nonostante il dispositivo straordinario, l’ingresso nell’istituto è avvenuto regolarmente. Studentesse, studenti e personale scolastico hanno potuto raggiungere le aule e non sono state registrate situazioni di pericolo.

I controlli hanno consentito di verificare che il rischio segnalato attraverso il messaggio circolato nelle chat non trovasse riscontri concreti. L’intervento si è quindi concluso senza che emergessero elementi tali da confermare l’allarme iniziale.

La questura ha spiegato che le modalità operative erano state concordate con i vertici dell’istituto e con l’ufficio scolastico regionale, con l’obiettivo di coniugare le esigenze di sicurezza con la necessità di evitare ulteriori tensioni tra i ragazzi.

Agenti giovani per i controlli agli studenti

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle modalità con cui effettuare le verifiche. Secondo quanto riferito dalla questura, sono stati scelti anche operatori giovani della polizia di Stato, in modo da favorire un rapporto collaborativo con gli studenti durante le operazioni agli ingressi.

L’obiettivo era garantire i controlli necessari senza trasformare l’arrivo a scuola in un momento di ulteriore preoccupazione. L’attività si è quindi svolta mantenendo un’impostazione improntata, secondo la polizia, all’accoglienza e alla collaborazione con la comunità scolastica.

La scelta della prevenzione dopo la segnalazione

La decisione di predisporre il dispositivo è stata assunta in via preventiva. Prefetto e questore hanno valutato la segnalazione anche alla luce di recenti episodi problematici che hanno interessato diversi contesti scolastici, compresa la Capitale.

La linea adottata è stata quindi quella di intervenire prima dell’apertura dell’istituto, predisponendo controlli mirati e una presenza rafforzata delle forze dell’ordine. Al liceo Amaldi di Tor Bella Monaca, tuttavia, le verifiche non hanno confermato il rischio prospettato dal messaggio circolato tra gli studenti. La mattinata è proseguita senza criticità, mentre l’attività preventiva ha permesso di escludere la presenza di situazioni di pericolo all’interno delle due sedi scolastiche.

Redazione

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