Casilina, blitz nelle piazze di spaccio: 11 arresti e oltre 5 chili di hashish

I carabinieri hanno smantellato le postazioni utilizzate dai pusher e controllato alloggi, strade e attività commerciali. In un immobile Ater sequestrati oltre 5,3 chili di hashish. Arrestato anche il titolare di un minimarket per un presunto furto di energia da 55mila euro

Carabinieri, tragedia a Palestrina

Un’operazione ad ampio raggio contro spaccio, illegalità e degrado ha interessato il quadrante della Casilina, a Roma, dove i carabinieri hanno arrestato complessivamente 11 persone. I controlli hanno riguardato le strade utilizzate per la vendita degli stupefacenti, alcuni immobili e diverse attività commerciali della zona.

L’intervento ha permesso anche di individuare e rimuovere una caratteristica particolare dell’organizzazione delle piazze di spaccio: una decina di sedie sistemate stabilmente in strada e impiegate come postazioni per pusher e vedette. Le sedute sono state portate via nel corso delle attività di pulizia condotte con il supporto degli operatori Ama. L’azione non si è limitata al contrasto dello spaccio. Sono stati effettuati accertamenti su persone sottoposte a misure restrittive, recuperati mezzi rubati e verificata la regolarità di alcuni esercizi commerciali.

Le sedie dei pusher spariscono dalle strade

Il presidio delle aree interessate dallo spaccio passava anche attraverso postazioni improvvisate ma ormai diventate fisse. Le sedie collocate in strada consentivano di organizzare i turni e controllare quanto accadeva nelle vicinanze dei punti destinati alla vendita della droga.

La loro rimozione è stata accompagnata da un intervento di bonifica che ha consentito di eliminare circa 20 metri cubi di rifiuti. Tra il materiale raccolto figuravano circa 150 bottiglie di vetro e la carcassa di un motoveicolo abbandonato.

L’operazione ha quindi avuto anche un effetto sul degrado presente nell’area, con la rimozione degli oggetti che occupavano gli spazi pubblici e che, secondo quanto emerso durante i controlli, venivano utilizzati nell’attività quotidiana delle piazze di spaccio.

Hashish e cocaina nascosti tra tombini e aree verdi

I militari hanno concentrato una parte significativa dei controlli sui luoghi utilizzati per nascondere gli stupefacenti. Droga è stata individuata in vani dei contatori, tombini, scatole dell’illuminazione pubblica, buche scavate nel terreno e zone verdi.

L’attività ha interessato anche gli accessi alle principali aree considerate punti di vendita. Nel corso delle verifiche otto persone, con età comprese tra 25 e 45 anni, sono state arrestate in flagranza. Secondo quanto ricostruito durante l’operazione, gli arrestati sono stati trovati con centinaia di dosi tra crack e cocaina. Sono stati inoltre recuperati oltre 2mila euro in contanti, somma ritenuta riconducibile all’attività di spaccio.

Oltre 5 chili di hashish nell’alloggio Ater

Il sequestro più rilevante è arrivato durante l’ispezione di un immobile di proprietà dell’Ater risultato occupato abusivamente. All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno trovato una quantità di droga sensibilmente superiore rispetto alle dosi recuperate durante i controlli in strada.

Sono stati sequestrati a carico di ignoti oltre 5,3 chili di hashish, già suddivisi in panetti, insieme ad altre 51 dosi di cocaina e crack. Il ritrovamento ha portato gli investigatori ad approfondire gli accertamenti sull’utilizzo dell’immobile e sulla provenienza degli stupefacenti. La quantità recuperata nell’alloggio rappresenta il sequestro principale dell’intera operazione e si aggiunge alla droga rinvenuta nei diversi nascondigli individuati nel quartiere.

Minimarket nei guai per la corrente elettrica

Dalle piazze di spaccio i controlli si sono spostati anche sulle attività commerciali. In viale Palmiro Togliatti, i carabinieri sono intervenuti insieme ai tecnici di Areti per verificare una fornitura di energia elettrica. Gli accertamenti avrebbero fatto emergere un collegamento abusivo direttamente alla rete elettrica pubblica. Per questa ragione il titolare 51enne di un minimarket è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato. Il valore dell’energia che sarebbe stata sottratta attraverso l’allaccio irregolare è stato stimato in circa 55mila euro.

Dall’evasione agli scooter rubati, gli altri controlli

Il bilancio dell’operazione comprende anche altri interventi. Un romano di 39 anni è stato sorpreso in strada nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari ed è stato quindi arrestato per evasione. I militari hanno inoltre eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 36enne senza fissa dimora. Altre due persone sono state denunciate a piede libero: una nell’ambito degli accertamenti sulla droga e l’altra per oltraggio a pubblico ufficiale. Durante il dispositivo di controllo sono stati infine rintracciati quattro scooter risultati rubati. I mezzi sono stati recuperati e successivamente restituiti ai legittimi proprietari.

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