Un’operazione dei carabinieri ha portato all’arresto di sei persone accusate di aver tentato di sottrarre attrezzature sportive per un valore complessivo di circa 30mila euro da una palestra ormai chiusa a Lariano, comune situato nella provincia meridionale di Roma.
L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di interrompere il furto mentre alcuni componenti del gruppo stavano trasferendo il materiale su un veicolo commerciale, presumibilmente per allontanarsi con la refurtiva. L’episodio si è verificato all’interno dell’ex centro sportivo Millenium, in via Silvio Pellico, una struttura conosciuta anche per essere stata frequentata in passato da Gabriele e Marco Bianchi, i fratelli condannati all’ergastolo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. La tempestività dell’intervento ha consentito ai militari di individuare tutti i presunti responsabili e recuperare l’equipaggiamento che stava per essere portato via.
L’allarme e l’arrivo dei carabinieri nel centro sportivo
La vicenda ha avuto inizio intorno alle 11 del mattino, quando una segnalazione ha avvertito le forze dell’ordine della presenza di persone sospette all’interno dell’impianto sportivo inutilizzato. A raggiungere il complesso sono stati i carabinieri della stazione di Lariano, affiancati dai militari della sezione radiomobile della compagnia di Velletri.
Una volta entrati nell’area, gli operatori hanno individuato quattro uomini impegnati a prelevare macchinari e altri strumenti destinati all’attività fisica. Parte dell’equipaggiamento era già in fase di caricamento su un furgone, utilizzato per il trasporto del materiale. I quattro, tutti cittadini italiani residenti nella Capitale, hanno rispettivamente 60, 52, 44 e 33 anni. L’intervento ha interrotto le operazioni di sottrazione dei beni e ha dato avvio a ulteriori verifiche sull’intero edificio, necessarie per ricostruire quanto accaduto e accertare l’eventuale presenza di altre persone coinvolte.
Due complici scoperti mentre si nascondevano nei locali tecnici
Gli accertamenti non si sono conclusi con il fermo dei primi quattro uomini. Durante l’ispezione degli ambienti interni, i carabinieri hanno deciso di controllare anche gli spazi meno accessibili dell’ex palestra, compresi quelli destinati agli impianti e alle apparecchiature tecniche.
Proprio in una di queste zone sono stati individuati altri due uomini che, secondo la ricostruzione dei militari, avevano cercato di nascondersi per evitare di essere scoperti. Si tratta di un italiano di 40 anni, residente a Roma, e di un cittadino croato di 41 anni.
Il ritrovamento ha portato a sei il numero complessivo delle persone arrestate nell’ambito dell’operazione. Le verifiche condotte nell’edificio hanno inoltre permesso di individuare diversi strumenti da scasso, ritenuti utilizzati per introdursi abusivamente nella struttura. Gli oggetti sono stati sequestrati dai carabinieri.
La palestra frequentata dai fratelli Bianchi prima della chiusura
Il centro sportivo Millenium è noto anche per un collegamento con una delle vicende di cronaca giudiziaria più conosciute degli ultimi anni nel territorio romano. Prima della cessazione delle attività , infatti, la palestra era frequentata da Gabriele e Marco Bianchi, i due fratelli coinvolti nell’omicidio di Willy Monteiro Duarte.
Il giovane, originario di Paliano, aveva 21 anni quando fu ucciso a Colleferro durante la notte tra il 5 e il 6 settembre 2020. La vicenda aveva suscitato una profonda indignazione a livello nazionale, diventando oggetto di un lungo percorso giudiziario.
Attrezzature sportive recuperate e sei persone ai domiciliari
Al termine dell’intervento, i militari hanno proceduto alla quantificazione dei beni che il gruppo stava cercando di sottrarre. La stima effettuata ha attribuito all’insieme delle attrezzature sportive un valore economico vicino ai 30mila euro. Il materiale comprendeva equipaggiamenti e strumenti presenti nell’impianto, nonostante la cessazione delle attività del centro.
Oltre alla refurtiva, sono stati posti sotto sequestro gli attrezzi individuati durante le perquisizioni, considerati utili per gli accertamenti relativi alle modalità di accesso all’edificio. Per tutti e sei gli indagati è scattato l’arresto. Dopo le formalità previste, gli uomini sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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