Roma sul podio della criminalità: aumentano furti e violenze sessuali

La Capitale occupa il terzo posto nella classifica nazionale della criminalità, preceduta da Milano e Firenze. Diminuiscono le denunce complessive, ma crescono furti, violenze sessuali e tentati omicidi

Droga

La situazione della sicurezza nella Capitale continua a presentare elementi di criticità, nonostante una riduzione del numero complessivo dei reati denunciati. Nel 2025, a Roma sono state registrate 257.483 denunce, equivalenti a 6.094,4 ogni 100mila abitanti, un dato che colloca il territorio romano al terzo posto nella graduatoria nazionale, alle spalle di Milano e Firenze. Rispetto all’anno precedente, il totale evidenzia una diminuzione superiore al 5%, senza tuttavia modificare significativamente la posizione della Capitale tra le realtà italiane con la maggiore incidenza di criminalità denunciata.

A fotografare questo scenario è l’ultima elaborazione del laboratorio di ricerca de Il Sole 24 Ore, realizzata utilizzando le statistiche ufficiali del Ministero dell’Interno. L’analisi prende in considerazione diverse categorie di illeciti, consentendo di individuare le principali variazioni registrate nel corso dell’anno. Il calo generale delle denunce non corrisponde infatti a una diminuzione uniforme di tutte le tipologie di reato, considerando che alcuni fenomeni mostrano una crescita rispetto al 2024 e mantengono Roma nelle prime posizioni delle rispettive classifiche.

Reati di droga, Roma guida la classifica nazionale

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda le violazioni della normativa sugli stupefacenti, categoria nella quale il territorio romano raggiunge il primato italiano. Con 4.442 denunce registrate nel 2025 e un’incidenza di 105,1 casi ogni 100mila residenti, Roma si colloca al primo posto, superando Trieste e Grosseto. Si tratta di un risultato che distingue la Capitale dal resto delle città analizzate e che rappresenta uno degli indicatori più significativi emersi dal rapporto sulla sicurezza.

Il numero delle segnalazioni relative agli stupefacenti contribuisce a delineare il peso di questa tipologia di criminalità nel quadro complessivo del territorio. Occorre considerare che le statistiche sulle denunce fotografano i fatti portati all’attenzione delle autorità e possono risentire anche dell’intensità delle attività investigative e dei controlli. Il primato romano riguarda quindi l’incidenza dei reati denunciati in rapporto alla popolazione, senza rappresentare necessariamente una misurazione completa di tutte le attività illecite effettivamente presenti.

Furti in aumento, preoccupano borseggi e colpi nelle abitazioni

Un altro settore particolarmente significativo è quello dei reati contro il patrimonio, con numeri elevati soprattutto per i furti. Roma occupa la terza posizione nazionale in questa categoria, con 3.327 denunce ogni 100mila abitanti, preceduta ancora una volta da Milano e Firenze. Rispetto al 2024, l’analisi segnala una crescita di diverse modalità di sottrazione, tra cui i furti con destrezza, quelli con strappo e gli episodi commessi all’interno delle abitazioni.

Tra le categorie esaminate, i furti con destrezza raggiungono 28.760 denunce, facendo salire Roma al quarto posto in Italia. I furti con strappo ammontano invece a 1.500 casi, un numero che colloca il territorio romano in settima posizione. Per quanto riguarda le abitazioni private, sono stati denunciati 9.035 episodi nell’arco dell’anno, con la Capitale che si posiziona al 59° posto nella graduatoria specifica. Le differenze tra queste classifiche mostrano come l’incidenza dei singoli fenomeni cambi sensibilmente a seconda della tipologia considerata.

Auto e motocicli nel mirino, Roma ai vertici per i furti di veicoli

La sottrazione di mezzi di trasporto costituisce un’altra delle principali criticità evidenziate dai dati ministeriali. Nel 2025 sono state presentate 14.173 denunce per furti su autovetture, un risultato che porta Roma al secondo posto nella graduatoria italiana dedicata a questa categoria. Il dato conferma il peso dei reati che interessano i veicoli, contribuendo in maniera significativa al numero complessivo delle segnalazioni registrate dalle autorità competenti.

Numeri importanti emergono anche per i motocicli, con 5.930 denunce nell’arco di dodici mesi e il terzo posto nazionale. La posizione della Capitale nelle classifiche relative ai veicoli evidenzia una concentrazione particolarmente elevata di questi episodi rispetto ad altri territori. Nel complesso, i dati sui furti mostrano un quadro articolato, nel quale la diminuzione generale della criminalità denunciata convive con l’incremento di alcune forme specifiche di reato.

Rapine nelle banche e nei negozi, i numeri del 2025

L’analisi delle rapine restituisce risultati differenti a seconda dei luoghi presi di mira. Negli istituti bancari della Capitale sono stati denunciati 17 episodi durante il 2025, un numero inferiore rispetto all’anno precedente ma comunque sufficiente a mantenere Roma tra le prime dieci posizioni della graduatoria nazionale. La flessione registrata per questa categoria rappresenta uno degli elementi in controtendenza rispetto all’aumento riscontrato in altri settori della criminalità.

Per gli uffici postali risultano invece 10 rapine, con Roma al 24° posto nella relativa classifica, una posizione più alta rispetto al 2024. Negli esercizi commerciali il numero complessivo raggiunge 491 denunce, mantenendo la Capitale all’ottavo posto nazionale, esattamente come nell’anno precedente. La stabilità di quest’ultimo indicatore e la riduzione delle rapine bancarie delineano un andamento non omogeneo, nel quale ciascuna categoria presenta caratteristiche e variazioni differenti.

Violenze sessuali e tentati omicidi, crescono le denunce

Tra i dati che richiedono maggiore attenzione figurano quelli relativi ai reati contro la persona. Le denunce per violenza sessuale sono state 490 nel 2025, un numero in aumento rispetto all’anno precedente che colloca Roma al 41° posto nella classifica nazionale. All’interno di questo totale risultano 36 episodi denunciati ai danni di minori di 14 anni, una componente particolarmente delicata del quadro statistico esaminato.

Un incremento interessa anche i tentati omicidi, che raggiungono 81 denunce nell’arco dell’anno, portando il territorio romano alla 31ª posizione nella graduatoria italiana. Tra questi episodi, sei risultano classificati come tentati omicidi commessi con finalità di furto o rapina. Si tratta di una distinzione importante, perché consente di individuare anche i casi nei quali la violenza contro la persona si inserisce nel contesto di altri reati.

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