Roma, i carabinieri entrano in oncologia pediatrica: sorprese e sorrisi al Gemelli

Una mattinata speciale per i piccoli pazienti del policlinico romano, dove i militari dell'Arma hanno distribuito regali e condiviso momenti di gioco con i bambini ricoverati

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Una visita fuori dall’ordinario ha portato regali, sorrisi e momenti di spensieratezza nel reparto di oncologia pediatrica del policlinico Agostino Gemelli di Roma. Protagonisti dell’iniziativa sono stati i carabinieri della compagnia Roma Trionfale, affiancati dai colleghi della stazione di Roma Monte Mario, che hanno incontrato i piccoli pazienti ricoverati nella struttura sanitaria. Un gesto di solidarietà e vicinanza che ha permesso ai bambini di trascorrere alcune ore lontano, almeno con il pensiero, dalle difficoltà legate alle cure e alla permanenza in ospedale.

Cappellini, quaderni e gadget sono stati distribuiti ai bambini durante l’incontro, trasformando la consueta quotidianità del reparto in un’occasione di curiosità e divertimento. I militari hanno trascorso del tempo con i piccoli degenti, regalando momenti di allegria e rivolgendo parole di sostegno anche ai familiari presenti. L’iniziativa ha rappresentato un’opportunità per esprimere concretamente la vicinanza dell’Arma alle famiglie impegnate ad affrontare percorsi terapeutici particolarmente delicati.

L’incontro con i medici e il personale sanitario

Ad accogliere i carabinieri è stato il professor Antonio Ruggiero, direttore dell’unità operativa complessa di oncologia pediatrica del Gemelli, insieme ai professionisti che ogni giorno lavorano nel reparto. La visita si è svolta in un clima di partecipazione e sensibilità, con l’obiettivo di offrire ai giovani pazienti un momento diverso dalla normale routine ospedaliera. La presenza dei militari ha coinvolto anche i genitori, ai quali sono stati rivolti messaggi di incoraggiamento e attenzione.

Al termine dell’incontro, i rappresentanti dell’Arma hanno ringraziato la direzione sanitaria del policlinico Gemelli, il professor Ruggiero e l’intero personale medico e infermieristico per l’accoglienza ricevuta. Un riconoscimento rivolto soprattutto al lavoro quotidiano degli operatori sanitari, impegnati non soltanto nell’assistenza clinica, ma anche nel sostegno umano ai bambini e alle loro famiglie. La mattinata ha così unito due realtà diverse, quella sanitaria e quella delle forze dell’ordine, attraverso un’iniziativa dedicata alla solidarietà e all’attenzione verso i pazienti più piccoli.

Redazione

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