Una bravata all’alba, una zanna spezzata e ora una condanna a 10 mesi e 20 giorni di carcere. È la vicenda di un ragazzo italiano di 25 anni che, durante un soggiorno a Roma con alcuni amici, si era arrampicato sul celebre Elefantino del Bernini, in piazza della Minerva, provocando il distacco della zanna sinistra. Il giovane è stato condannato dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Roma, con una pena subordinata allo svolgimento di attività a favore della collettività per un periodo equivalente alla durata della condanna.
L’episodio risale alle prime ore del 15 febbraio 2026. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 25enne avrebbe raggiunto il monumento insieme ad altri quattro giovani e avrebbe deciso di arrampicarsi sulla struttura. Durante il gesto, una delle zanne dell’elefante scolpito da Gian Lorenzo Bernini si era staccata, rendendo necessario un successivo intervento di restauro.
Le telecamere e la condanna
A ricostruire quanto accaduto sono stati gli agenti del gruppo I Centro della polizia locale di Roma Capitale. Attraverso l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona, i caschi bianchi sono riusciti a individuare il momento esatto del danneggiamento.
Nei filmati il giovane compariva insieme ad altre quattro persone, mentre si arrampicava sul monumento. Le immagini hanno fornito agli investigatori gli elementi necessari per proseguire gli accertamenti e risalire alla sua identità.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Roma, hanno portato alla denuncia del 25enne per deturpamento di un bene culturale pubblico. Il procedimento si è concluso con la condanna a 10 mesi e 20 giorni, con la previsione di attività in favore della collettività per un periodo corrispondente alla pena inflitta.
La zanna sinistra dell’Elefantino, danneggiata durante l’episodio, è stata nel frattempo restaurata.
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