Roma, maxi operazione contro la criminalità organizzata

Diciotto persone sono state arrestate con l'accusa di far parte di due organizzazioni criminali dedite al riciclaggio di denaro sporco

Primavalle, spinaceto, colli portuensi, Rissa Torre Angela, polizia arresto

Roma si conferma un epicentro per il riciclaggio di denaro sporco legato alla criminalità organizzata, con un ruolo di primo piano per gruppi come la Camorra, la ‘Ndrangheta e i clan napoletani della Capitale, in particolare quello di Michele Senese, noto come ‘o Pazzo’. Questo scenario emerge chiaramente dalla maxi operazione condotta dalla direzione distrettuale antimafia, culminata in un blitz all’alba con la partecipazione di 500 agenti che hanno eseguito 18 misure cautelari.

Le indagini

Le indagini, iniziate nel marzo 2018, hanno svelato l’esistenza di una vera e propria centrale di riciclaggio operante a Roma, con ramificazioni su tutto il territorio nazionale. Gli inquirenti hanno raccolto elementi indicativi dell’utilizzo della forza di intimidazione e del vincolo associativo tipici delle organizzazioni mafiose. Questi gruppi si avvalevano di armi da guerra e armi comuni da sparo, consolidando il loro potere attraverso legami stretti con le mafie tradizionali. Durante l’operazione, sono state sequestrate tre società e quasi 132 milioni di euro, frutto delle attività criminali.

Le accuse

Le 18 persone arrestate sono accusate di vari reati, tra cui associazione per delinquere con l’aggravante mafiosa, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego in attività economiche di proventi illeciti. Complessivamente, 57 individui sono stati iscritti nel registro degli indagati. Le indagini hanno rivelato l’esistenza di due bande radicate a Roma che, con l’aggravante mafiosa, hanno facilitato i clan di camorra Mazzarella – D’Amico, le cosche della ‘Ndrangheta Mancuso e Mazzaferro, e il clan Senese, rendendo la Capitale una vera e propria “lavatrice” della criminalità.

La ‘Ndrangheta, con figure come Michele ‘O Pazzo, Mimì ‘O Professore e il clan Moccia, ha consolidato la sua presenza nella Capitale. Le attività investigative hanno messo in luce come questi gruppi abbiano sfruttato la loro influenza e la disponibilità immediata di armi per instaurare una rete di riciclaggio ben strutturata e operativa su larga scala.

Redazione

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