Rapina in pieno giorno a Centocelle
Una rapina violenta ha scosso il quartiere di Centocelle lo scorso 3 ottobre, quando una donna di 77 anni è stata aggredita mentre camminava in strada, poco dopo essere uscita dalla propria abitazione. Il crimine si è consumato alle 10 del mattino, sotto gli occhi di alcuni passanti. La vittima, che aveva appena risposto al telefono, è stata avvicinata da due giovani ragazze che la stavano seguendo. Una delle due, approfittando di un attimo di distrazione, le ha strappato violentemente la borsa a tracolla, causando una lotta improvvisa durante la quale l’anziana ha cercato di resistere, ma è stata brutalmente scaraventata a terra.
La fuga delle rapinatrici e l’intervento dei passanti
Le urla della donna, caduta rovinosamente al suolo e con il femore fratturato, hanno attirato l’attenzione di alcuni testimoni presenti sulla via Federico Delpino, che hanno cercato di intervenire. Nel tentativo di sfuggire, la rapinatrice ha gettato il portafoglio della vittima e si è dileguata per le strade del quartiere, riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce. La vittima, ferita gravemente, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Santo Spirito dall’ambulanza del 118.
Identificazione e arresto nel campo nomadi
Grazie alle testimonianze e all’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza, la polizia è riuscita a identificare l’autrice della rapina. La sospetta è stata individuata come una donna di 25 anni, di origine bosniaca, residente presso il campo nomadi di Villa Gordiani. Gli agenti si sono recati nella baraccopoli, dove hanno trovato la donna ancora in possesso delle scarpe indossate durante la rapina. Nonostante la resistenza incontrata da parte degli abitanti del campo, la giovane è stata arrestata e portata via dalle forze dell’ordine.
Precedenti e convalida dell’arresto
La 25enne arrestata ha precedenti specifici per reati simili in diverse province italiane, tra cui Milano, Bologna, Rovigo e Roma. Già nota alle forze dell’ordine, è stata accusata di rapina aggravata e, dopo essere stata fermata, è stata sottoposta a giudizio con rito direttissimo. Il tribunale ha convalidato l’arresto, confermando la gravità del reato commesso e la pericolosità della donna, di fatto senza fissa dimora.
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